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Giustizia, quanto ci costano gli errori dei magistrati

Giustizia, quanto ci costano gli errori dei magistrati

Sono numeri pazzeschi che si possono riassumere sotto queste cifre: per gli errori dei magistrati spesi 600 milioni in 20 anni. Il Corriere della Sera riporta, città per città, quanto ci sono costati gli sbagli delle toghe. Da chi è stato sottoposto agli arresti cautelari e poi prosciolto con sentenza irrevocabile. Le città in testa alla classifica per numero di errore sono Catanzaro e Palermo.  Nella città calabrese, nei primi sei mesi del 2014 ha prodotto 65 fascicoli riparazione per ingiusta detenzione) stati liquidati danni per 2milioni 303mila 163euro. La cifra media dei risarcimenti è di 6700 euro al giorno. A Palermo, dove si registrano molti reati di mafia che vengono puniti con una custodia cautelare più alta) i 35 errori giudiziari hanno inciso solo per quest'anno per un totale di quasi 3 milioni di euro (2 milioni 790mila circa). Napoli ha dovuto risarcire 48 persone che hanno subito ingiustizie per un totale di oltre un milione 200mila euro. Ci sono anche città che si distinguono perché virtuose come Perugia e Trento: nella prima ci sono stati solo due casi (e sono stati spesi 12mila euro), nella seconda un caso con 27mila euro. La domanda è: che fine hanno fatto i giudici che hanno sbagliato? E' la domanda che si è posto il vice ministro della giustizia Enrico Costa: che intende avviare una commissione ministeriale per monitorare gli errori e le leggerezze che sono all'origine dei risarcimenti. 

Il rapporto europeo - Ma le cattive notizie non riguardano solo le spese per i risarcimenti. Dall'ultimo rapporto europeo (Cepej) sullo stato delle giustizia emerge che la spesa pubblica in Italia è stata maggiore di quella della Federazione Russa che ha più del doppio dei nostri abitanti e che (i dati si riferiscono al 2012) abbiamo stanziato per la giustizia quanto la Germania.  L’incremento dei costi giudiziari dal 2010 al 2012 fu dovuto ai salari che venivano pagati ai giudici, e che invece sono stati irrilevanti gli aumenti di stipendio del restante personale. Inquietanti anche i dati sulla durata dei processi di primo grado, peggio di noi solo Bosnia e Malta. Poi c'è il capitolo doloroso degli stipendi: un giudice italiano a fine carriera nel 2012 guadagnava il triplo di un giudice all’inizio della carriera e 65 volte di più di un giudice armeno.

Procedimenti disciplinari  - Dalla lettura dei dati delle tabelle del corposo dossier, relative all’anno 2008, emerge che l'Italia è al secondo posto netto il Rapporto 2010], va segnalato che tra i Paesi dell’area europea, l’Italia risulta essere al secondo posto per numero di procedure disciplinari. 

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Commenti all'articolo

  • encol

    20 Novembre 2014 - 11:11

    ERRORI?? ma non solo giudici, sono coinvolte tutte le categorie professionali ed in prima fila assoluta quella sanitaria a partire dal primo tassello IL MEDICO DELLA MUTUA. Quasi sempre un passacarte incapace che, essendo il primo, la passa sempre liscia mentre è l'elemento più pericoloso. LORENZIN SVEGLIATI!!!!!

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  • FRAGO

    15 Ottobre 2014 - 10:10

    Avete toccato un punto critico e delicato. Queste cifre sono così basse, si! dico basse perché se guardate le normative che regolano questo punto, sono tutte volte a contingentare e limitare il risarcimento per ingiusta detenzione. Non è scritto da nessuna parte di questa normativa che il risarcimento deve tener cono dell'affettivo danno economico, fisiologico e psicologico subito dal cittadino.

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  • encol

    15 Ottobre 2014 - 06:06

    Fino a quando sarà la corruzione a manovrare gli organi dello stato sarà così. E' tanto complicato stabilire e perseguire la regola principe del CHI SBAGLIA PAGA DI TASCA PROPRIA. In questo modo anche gli idioti e ce ne sono una quantità industriale si calmeranno optando per l'agricoltura.

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  • cuciz livio

    14 Ottobre 2014 - 22:10

    Andiamo a vedere una buona volta dove si sono laureati questi geni,oltre il novanta per cento fra Napoli ,Catania e Messina....vi dice niente? Vedasi prove nazionali INVALSI !

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