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Contestazione feroce

Emilia, fischi a Monti. Il premier: "Non potevamo rinviare l'Imu, stavamo per fallire"

Il professore arriva a Mirandola, devastata dal sisma dello scorso maggio: "Non c'era copertura finanziaria per posticipare le tasse"

Mario Monti

Monti vampiro: visto da Benny

I terremotati dell'Emilia lo fischiano e Mario Monti li prende in giro. Non è stato un bel Giorno della Memoria per il premier, che dopo aver visitato il Memoriale della Shoah a Milano si è recato in visita a Mirandola, nel Modenese, la cittadina più colpita dai due tremendi terremoti dello scorso maggio. Una ventina di contestatori l'hanno accolto al grido di "vergogna", "ladri", "vieni da noi solo per i soldi". 

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La polemica, purtroppo, va avanti fin da quando Monti visitò l'Emilia due giorni dopo la seconda scossa. In ballo, oggi come allora, il pagamento dell'Imu che il governo ha preteso nonostante molti di quegli stessi emiliani non avessero più una casa. E in serata Monti ha spiegato a modo suo l'insensibilità dell'esecutivo: "Non è stato possibile posticipare il pagamento delle tasse. Non c'era la copertura finanziaria". In altre parole, o lo Stato incassava le tasse dei terremotati oppure falliva. "Mi dispiace - ha concluso il premier uscente - abbiamo fatto tutto il possibile viste le limitatissime risorse dello Stato che stava per fallire". 

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Commenti all'articolo

  • vin43

    29 Gennaio 2013 - 10:10

    Hanno ragione a contestare Monti. Due milioni di euro sono stati dati a un direttore generale come liquidazione per appena 18 mesi di presenza alla FondSai. Chi è? E’ il figlio di un ministro in carica.

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  • PartitoDemagogico

    28 Gennaio 2013 - 12:12

    perfettamente ragione, una su tutte: che fine ha fatto quella str...... della guzzanti? Impegnata ad occupare abusivamente qualcos'altro? E cmq in generale: stavamo per fallire un paio di coglioni: pensa te se sono bastate quelle tasse a ripianare le voragini, piantiamola di cavalcare queste stronzate. E se anche fosse: esentare qualche migliaio di cittadini su qualche milione non avrebbe si poteva fare. Bene han fatto a tirargli le uova, meglio sarebbe stato tirargli dei pezzi di macerie.

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  • arwen

    28 Gennaio 2013 - 12:12

    Senza vergogna. Ma dove sono tutti i compagni che si sono precipitati a L'Aquila, investigando, producendo film, promuovendo iniziative, dove sono i magistrati che, mentre ancora si sentiva l'eco delle scosse, già procedevano ad intercettare conversazioni telefoniche? Tutti zitti? Una parte importante e altamente produttiva del paese è stata messa in ginocchio ed abbandonata ma non ho sentito alcuna voce di sinistra denunciare questo scempio. Anche nella disgrazia bisogna essere fortunati, se al governo ci fosse stato il Cav. probabilmente i terremotati sarebbero stati magiormente tutelati dai compagni così solerti nei confronti di coloro che erano stati maltrattati da un governo brutto e cattivo. Invece ora nulla, zitti e pagate le tasse su ciò che non avete più. C'è da fare i complimenti ai terremotati per la temperanza con cui hanno acciolto il buffone di corte, lo dovevano cacciare a calci in culo!

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  • Satanasso

    28 Gennaio 2013 - 11:11

    I soldi per i terremotati non c'erano,ma per 150 aerei f 23 costati una paccata di miliardi di euro li ha trovati,i soldi per mantenere i militati in medioriente ci sono,i soldi per le pensioni di 35mila euro al mese di Giuliano Amato ci sono...Solo Alba Dorata ci potra' salvere !

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