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Omicidio Chiara Poggi

Garlasco, la carta di credito inguaia Alberto Stasi: comprò un paio di scarpe prima del delitto

Garlasco, la carta di credito inguaia Alberto Stasi: comprò un paio di scarpe prima del delitto

La camminata e le scarpe: da sempre un nodo fondamentale dell'inchiesta che punta a chiarire se quel 13 agosto 2007, Alberto Stasi, abbia ucciso o meno Chiara Poggi, nella villa di lei a Garlasco. Ora ci sarebbe un nuovo elemento nelle mani del procuratore generale Laura Barbini: tra quanto emerso dal lavoro della polizia giudiziaria ci sarebbe il dettaglio inedito della carta di credito e dell'acquisto di un paio di scarpe. Scarpe che però, misteriosamente, non sarebbero mai finite nell'elenco delle calzature prelevate dai carabinieri a casa Stasi.

La suola - Si diceva, ogni particolare sulle scarpe di di Alberto Stasi in quell'estate del 2007 è un tassello importante per la procura generale: non c'è mai stato un paio con la suola a pallini come quelle indossate dall'assassinio di Chiara (che ha lasciato le impronte sul pavimento insanguinato) e soprattutto perché l'accusa ha sempre sostenuto che Stasi se ne sia disfatto, e che, quando ha chiamato il 118, non sia mai entrato nella villetta e abbia solo inscenato il ritrovamento.

L'accusa - In questo senso l'acquisto di un paio di scarpe che non risulterebbero fra quelle sequestrate dai carabinieri, ma tracciate dall'utilizzo di una carta di credito consegnerebbe un nuovo elemento all'accusa, accusa che non sapremo fino a quanto punterà su questa pista. In ogni caso tutto ciò va letto alla luce delle due perizie discusse nelle scorse udienze: quella del dna trovato sulle unghie di Chiara e l'altra sulla ricostruzione della camminata di Alberto nella casa della vittima.

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Commenti all'articolo

  • er sola

    17 Ottobre 2014 - 20:08

    Chiedetegli dove ha messo quelle scarpe poi incriminatelo e finiamola con queste lungaggini giudiziarie. Siamo ridicoli! Processi che durano un casino di tempo quando potrebbero risolversi in breve. Gli avvocati difensori, in cerca di protagonismo,dopo una vita nell'ombra, dovrebbero seguire la stessa sorte del condannato.

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  • blues188

    17 Ottobre 2014 - 16:04

    Perché non far fare un esame ogni tanti anni a questi sedicenti luminari della Giustizia? Avendo preso lauree al supermercato, ne salterebbero fuori delle belle in caso di esami. Ma vuoi che lo Stato che ama (solo) i cittadini del Sud faccia questo?

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    • antari

      18 Ottobre 2014 - 09:09

      Lauree da supermercato.... IPOCRITA.... tu adori quello che ha comprato la laurea in Albania senza esserci mai stato... IPOCRITA! STAI ZITTO!!!

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  • milibe

    17 Ottobre 2014 - 13:01

    magistrati, giudici dove siete? nel paese di Alice delle meraviglie! ….e noi paghiamo i vostri lauti stipendi! vergognarsi un pochino no?

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