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Pittbull sbrana anziana

Figlio in cella per omicidio

Pittbull sbrana anziana

Sassari - E' stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo Gianni Carrucciu, 49 anni, il figlio di Paola Dessole, la donna di 77 anni, morta dissanguata dopo essere stata morsa da uno dei tre cani, un pittbull, con i quali vivevano in un appartamento di via Armando Diaz, nel centro di Sassari. La donna, terrorizzata dal comportamento aggressivo dei cani, aveva chiesto più volte al figlio di portarli viama invano. Per questo Gianni Carracciu è accusato di omicidio colposo per omessa custodia dei cani.
Il cadavere di Paola Dossele, questo il nome della vittima, presenta sul braccio destro una ferita dalla quale sarebbe sgorgato molto sangue. Forse alla
donna è stata recisa un'arteria ed è morta dissanguata. Sul suo corpo sono stati trovati diversi segni dei morsi del mastino. Ancora da accertare se la pensionata sia morta dopo l'aggressione dell'animale o sia stata sbranata dopo essere caduta sul pavimento a causa di un malore.
A trovare la donna, questa mattina, in un lago di sangue è stato proprio il figlio Gianni. Nell’abitazione di via Diaz, nel centro di Sassari, dove viveva la vittima, sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato della Questura,
il magistrato di turno, Paolo Piras, due medici legali e gli agenti della Polizia Scientifica, che dovranno chiarire le modalità della morte della vittima.
Paola Dessole, era una donna da un passato tormentato: nel 1978 aveva ucciso il marito, Salvatore Carrucciu, dopo avergli spaccato la testa con un tubo di ferro mentre lui dormiva. Dopo avere scontato la pena inflitta dalla Corte di Assise di Sassari, la donna era tornata a casa.

Il sottosegretario alla salute Martini vuole eliminare completamente qualsiasi lista di cani potenzialmente pericolosi affermando che tutti i cani sono uguali e chi sbaglia è sempre il proprietario. Anch’io non sono d’accordo con le black list (liste dei cattivi) però il fatto che tutti i cani siano uguali è un’affermazione che solo chi ignora la materia può fare. Vi sono razze di cani che, per problemi genetici, anatomici e soprattutto di selezione, non sono per nulla uguali ad altri. Guarda caso, gli incidenti letali o con gravissime menomazioni (quasi sempre sono implicati bambini o anziani) sono al 99% causati in Italia da pit bull, amstaff, rottweiler, e poche altre razze o loro meticci. Si tratta di razze che hanno geneticamente un “tasso” di aggressività molto più elevato di altre e in cui basta un errore trascurabile (per altri cani) nell’educazione ad esaltarne le potenzialità di aggressività e attacco. Si tratta inoltre di razze che non danno la morsicata e via, ma mordono con presa, il che significa che una volta azzannata la parte non staccano più i denti fino a quando non si lacerano i tessuti. Non si tratta di cani che nascono assassini, ma nascono con la potenzialità di diventarlo se non si è perfetti educatori, con elevata preparazione. Per un certo numero di razze dunque (Pit Bull, Rottweiler, Maremmani ecc.) occorre prendere provvedimenti straordinari che non implicano la loro estinzione, ma un corso serio con esame e certificato per i proprietari, autorizzazione del sindaco e assicurazione obbligatoria, oltre a controlli periodici da parte del veterinario comportamentalista. Per i cani che hanno già morsicato in modo serio (qui sì tutti uguali) necessita una visita e una valutazione sempre da parte di un medico veterinario esperto di comportamento animale così come si rende necessario, per uno screening preventivo, un corso obbligatorio per tutti i veterinari di base che non abbiano competenze specifiche in campo psicologico canino. Se no, non se ne esce e già si farà fatica anche così.

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