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Il rapporto dell'Onu

Immigrazione, un terzo dell'Italia in mano agli stranieri

Immigrazione, un terzo dell'Italia in mano agli stranieri

Fra meno di quarant'anni gli immigrati in Italia saranno un terzo della popolazione e rimpiazzeranno i lavoratori italiani. E' questo lo scenario disegnato dal Dipartimento degli Affari sociali ed economici dell'Onu che a partire dal 1995 e, attraverso modelli matematici, sta studiando il modo di far fronte al drammatico calo di natalità nel Belpaese. Perché meno nascite, alla lunga significano meno lavoratori attivi che quindi non ce la faranno a sostenere con i contributi il peso delle pensioni. Come evitare che la macchina s'inceppi? Che milioni di anziani si ritrovino senza indennità? Una della ricetta per evitare un declino economico e sociale inevitabile, racconta oggi il Tempo che ha letto in anteprima il dossier, è quello di "sostituire" i lavoratori italiani, ma anche quelli francesi, inglesi, tedeschi, spagnoli con quelli provenienti dal Terzo Mondo per non far crollare l'economia e il sistema pensionistico. «L'immigrazione di rimpiazzo è tra le possibili politiche di risposta da considerare per mantenere adeguati livelli di crescita», sostiene l' Onu. 



 

 

Lo scenario - Immigrati, come quelli che stanno sbarcando sulle nostre cost,e si sistemeranno con la benedizione dell'Onu in ogni comune del nostro Paese, dal Meridione fino alle Alpi alla Sicilia, si sposeranno, faranno figli e nipoti. Così che anno dopo anno l'Italia si trasformerà in un melting pot, un'insieme di razze culture religioni e tra quarant'anni a stento saremo ancora maggioranza con ventisei milioni di immigrati integrati nel sistema. Ora sono 4,4 milioni contro i 7,8 presenti in Germania.  «In Francia, Germania e Gran Bretagna - scrive il Dipartimento degli Affari sociali ed economici dell' Onu - il numero di immigrati necessari per mantenere costante sia la popolazione totale che la popolazione in età lavorativa varia irregolarmente nel tempo a causa di strutture di età specifiche. Questi numeri sono paragonabili al numero di immigrati ricevuto nel corso degli ultimi dieci anni. In Germania e in Italia, invece, lo scenario porterebbe tra il 30 e il 40 per cento la popolazione popolazione immigrata nel 2050, che è molto più alta di quella attuale». Del resto l'obiettivo del Palazzo di Vetro è quello esclusivamente quello di far raggiungere all' Europa, sempre nel 2050, il rapporto di due lavoratori per ogni pensionato. Senza considerare che in Italia quello che manca non sono i lavoratori, ma il lavoro.

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    02 Febbraio 2015 - 13:01

    Spero in un Colpo Di Stato con campi di sterminio per stranieri...

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  • flikdue

    23 Ottobre 2014 - 08:08

    Giusto ...... non è profezia ma statistica. E i vari Renzi, Alfano Boldrini e compagnia bella, non si rendono conto che si và verso il baratro, altro che ricchezza culturale, si và verso la balcanizzazione di questa povera Italia.

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  • nick2

    22 Ottobre 2014 - 17:05

    Non è una profezia. E’ semplicemente statistica. L’indice di fecondità (n° di figli per donna) delle italiane è di circa 1,2. Visto che, per il mantenimento della popolazione deve essere almeno 2,1, i conti son presto fatti. Andremmo verso l'estinzione. Pensate che, anche con gli stranieri siamo il popolo più vecchio del mondo. Vi rendete conto di quanto siano patetiche le vostre affermazioni?

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    • buonavolonta

      17 Marzo 2015 - 13:01

      non è quastione di fecondita mi ricordo quando lavoravo che un pari grado mio in francia percepiva 500000 lire per una famiglia composta da due genitori e tre figli io che avevo a carico moglie e due figli percepivo 80000 lire non c'è mai stata una politica di sostegno alla famiglia in ITALIA VERGOGNA

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  • ramadan

    22 Ottobre 2014 - 17:05

    vedo che quasi tutti i commentatori hanno dimenticato che da fine 1800 e fino agli anni 60 eravamo noi italiani ad espatriare in cerca di lavoro e non eravamo certo accolti con rose e fiori.lo stesso dovremmo fare noi con questi poveri cristi che sfuggono a guerre, armate soprattutto dagli occidentali e anche dagli italiani.noi abbiamo esportato mafiosi e brava gente lo stesso vale per questi

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    • Bolinastretta

      22 Ottobre 2014 - 18:06

      Noi (a parte qualche mafiosello -ahimè sulla quantità) nel 1800 espatriavamo in paesi dove serviva la manodopera, erano paesi in piena espansione industriale e dove servivano le nostre maestranze. lei i telegiornali i giornali li guarda? lo sa che il +o- il 50% dei giovani Italiani é disoccupato??? cosa abbiamo da offrire a questa, come li chiama lei: povera gente?? altra poveertà!!

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