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Vergogna a Bologna/2

Belpietro: Salvini ha fatto solo il suo dovere di politico

Belpietro: Salvini ha fatto solo il suo dovere di politico

Quanto successo sabato mattina a Bologna al segretario della Lega Matteo Salvini spinge ad almeno due riflessioni. La prima riguarda il questore e il prefetto: dov’erano i rappresentanti dello Stato ieri a Bologna? Si sapeva da giorni che il segretario della Lega sarebbe giunto in città per recarsi al campo di via Erbosa e da giorni era nota l’opposizione dei soliti contestatori. Che cosa ha indotto i rappresentanti dello Stato a non schierare il reparto mobile là dove si erano dati appuntamento gli esponenti dei centri sociali e dove soggiornava il leader leghista?

Un’altra spinge a tornare al 3 novembre, quando una consigliera comunale della Lega è stata aggredita per il solo fatto di essere entrata nel campo nomadi. Lucia Borgonzoni in consiglio comunale ha spesso fatto interrogazioni per sapere quanto costassero gli accampamenti intorno al capoluogo dell’Emilia Romagna e ha anche messo in luce che chi vive nelle roulotte e nelle baracche spesso non versa nemmeno il minimo contributo dovuto al Comune. Tuttavia questo non autorizza nessuno ad aggredire un consigliere comunale e a cacciarla dal campo. Così come non autorizza nessun antagonista a impedire a Matteo Salvini di visitarlo, arrivando fino al punto di sfondare il lunotto della sua macchina.  Non c’è provocazione in tutto questo. C’è soltanto il legittimo diritto di controllo che la politica dovrebbe esercitare.

Tuttavia, se agli esponenti di un partito è impedito fisicamente di visitare un accampamento, viene immediata una domanda. Ma i campi nomadi sono ancora Italia? O lo sono solo quando il contribuente deve pagarne i costi? Inevitabile anche una domanda successiva: Bologna fa ancora parte di questa Repubblica o fa Repubblica a sé? Urge risposta.

di Maurizio Belpietro

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Commenti all'articolo

  • lory.franzy

    11 Novembre 2014 - 14:02

    Bravo Maurizio! condivido al 100% il tuo pensiero!!!

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  • ezio.faccioli

    10 Novembre 2014 - 14:02

    Se l'On. Salvini avesse precisato il suo itinerario , certamente sarebbe stato protetto dalle forze dell'ordine che erano in attesa di sue comunicazioni.

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    • lory.franzy

      11 Novembre 2014 - 14:02

      Il percorso era stato dichiarato e lo sapevano benissimo!!!! Se fosse stato un politico del PD ci sarebbe stato lo schieramento di forze al completo!!!!!

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  • lupoWolf

    10 Novembre 2014 - 11:11

    Bravo Salvini

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  • l.interbartolo

    10 Novembre 2014 - 09:09

    dott belpietro sono totalmente daccordo con lei. lo stato deveproteggere tutti anche se fanno cose che taluni definiscono inopportune.se si pensa che la legge dice che bisogna rieducare gli stupratori pedofili e impedisce che vengano giustiziati nella pubblica piazza perche' salvini non puo' svolgere il suo compito politico andando PROTETTO a verificare i casini dei campi nomadi???

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