Cerca

Toghe sporche

Napoli, magistrato a giudizio per i rapporti con i Casalesi

Napoli, magistrato a giudizio per i rapporti con i Casalesi

Accusato di aver rivelato a due persone collegate al clan dei Casalesi «notizie delicate e riservate accolte attraverso intercettazioni telefoniche», il magistrato Raffaele Marino, già della Dda a Napoli e procuratore aggiunto a Torre Annunziata, è stato rinviato a giudizio. Insieme con lui il gup Simonetta D’Alessandro ha rinviato a giudizio anche i sottufficiali dei carabinieri Carmine Confuorto accusato d’aver fatto da tramite tra il magistrato e Giuseppe Massarini e l’avvocato Catello Di Capua collegato con i Casalesi.
Il provvedimento è stato anche comunicato dal giudice D’Alessandro al Csm e dagli organi disciplinari. Il processo anche per favoreggiamento personale è stato fissato per il 5 febbraio prossimo davanti alla  seconda sezione penale del Tribunale di Roma. Attualmente Marino è giudice presso il Tribunale di Pistoia. I fatti contestati risalgono al 6 ottobre 2010 quando Marino convocò nel suo ufficio Confuorto per comunicargli le notizie da trasmettere a Massarini e Di Capua, notizie «che non poteva dire per telefono». La mattina del 7 Confuorto si recò a Palazzo di Giustizia ricevendo le informazioni che rivelò, si legge nel provvedimento del giudice immediatamente a Massarini e Di Capua «contigui al clan dei Casalesi». Fu una delle informazioni che riferiva dell’imminente arresto dell’avvocato Di Capua, provvedimento che fu poi notificato effettivamente.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • allianz

    22 Febbraio 2015 - 22:10

    Quanti soldi prendeva?

    Report

    Rispondi

  • giseppe

    21 Novembre 2014 - 18:06

    forse tramite travaglio?

    Report

    Rispondi

blog