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Omicidio

Sarah Scazzi, intercettazione choc: pista satanica sempre più concreta

Sarah Scazzi, intercettazione choc: pista satanica sempre più concreta

"Avevo ragione io e, finalmente, la verità sta venendo a galla. Mia figlia Sarah aveva scoperto che qui ad Avetrana si celebrano terribili riti satanici, nei quali è coinvolta anche Sabrina. Adesso mia nipote deve dire tutto quello che sa. Deve spiegare dov’e e cosa avveniva in quel misterioso casolare di cui parla nella telefonata che è stata intercettata dai carabinieri". Concetta Serrano Scazzi, la mamma di Sarah, uccisa nel 2010, nel 2013 ha rivelato una sconcertante verità, sul caso della figlia, al settimanale Giallo, svolta che tuttavia non è mai stata presa in seria considerazione dagli inquirenti. Intanto, la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano, che si dichiarano da sempre innocenti, sono state condannate all'ergastolo per omicidio, mentre Zio Michele a otto anni per occultamento di cadavere. Eppure, non sono mai state chiarite le motivazioni di un simile gesto, e con questa nuova intercettazione, si potrebbe chiudere definitivamente il cerchio.

L'intercettazione - La misteriosa conversazione telefonica, intercettata dai carabinieri, tra Sabrina Misseri e un suo amico, Alessio Pisello risale ai primissimi giorni dopo la scomparsa di Sarah, avvenuta il 26 agosto 2010. Era il 4 settembre e il corpo della ragazza viene trovato solo un mese dopo; nei primi giorni dopo la scomparsa, i carabinieri seguono principalmente la pista dell’allontanamento volontario. Tutti i telefoni delle persone che ruotavano intorno a Sarah sono sotto controllo. Alle 9:45 di quel 4 settembre, Sabrina Misseri chiama al telefono il suo amico Alessio Pisello: "Hei, Alè, ma tu lo hai detto ai carabinieri di quella masseria?". Pisello risponde: "No, ancora no, perché non c erano. Non ti preoccupare…tanto c'è chi sta andando prima di loro…Non ti preoccupare. Stanno andando, stanno andando…un paio di amici, in massa". Concetta sa che questa nuova intercettazione conferma i suoi sospetti iniziali: "Ora ne sono sicura, lì avveniva qualcosa di losco che mia figlia sapeva e che non doveva raccontare a nessuno. Io l’ho sempre detto".

Concetta lo sapeva - Fin dall'inizio, Concetta ha parlato di "riti malefici e messe nere": "L’ho sempre pensato leggendo i diari di mia figlia e vedendo i poster che appendeva nella sua stanza. Non mi sono mai piaciuti". In effetti, Sarah era attratta da tutto ciò che si accostava all’esoterismo: la sua stanza è piena di poster di Marilyn Manson, il cantante etichettato dalla chiesa come l’Anticristo. Sarah, rivela la madre, amava presentarsi con il volto cereo e vestiva quasi sempre di nero. E, con il senno di poi, fa rabbrividire che Sarah, pochi giorni prima della scomparsa, avesse preso in prestito dalla biblioteca di Avetrana un libro dall’inquietante titolo Segreti di morte.

Una pista mai considerata - Nessuno degli investigatori, tuttavia, ha mai chiesto chiarimenti in merito agli indagati, e la madre Concetta non sa darsi una spiegazione: "Perché non glielo hanno chiesto? E perché non glielo chiedono adesso a questi due? Mia nipote deve spiegare dove si trova quel luogo e cosa c'entra con la morte della mia Sarah. Io devo sapere cos’è successo". Concetta Serrano non si è mai accontentata dell’unico movente che, secondo i giudici, avrebbe spinto Sabrina a uccidere la cugina: la gelosia nei confronti della cugina Sarah.

Le insinuazioni del pm - L'unico che ha tentato di intraprendere una strada alternativa al movente della gelosia, è il pubblico ministero Mariano Buccoliero che crede difficile pensare che Sabrina avesse ucciso sua cugina "solo per la sua gelosia nei confronti di Ivano Russo", il ragazzo conteso tra le due. Il pubblico ministero ha fatto, infatti, riferimento a "qualcosa di grave legato allo stato di tensione tra le due cugine, la pubblicità dei rapporti intimi tra Sabrina e Ivano, e discussioni tra Sabrina e la madre per quello che avrebbe detto la gente". Velate, dunque, le insinuazioni del pm: "Se Cosima Misseri è uscita e ha preso l'auto per riprendere Sarah, vuol dire che era necessario impedire che la ragazza tornasse a casa e raccontasse le ragioni del litigio e tutto ciò che era accaduto in casa Misseri". Nonostante ci siano dei colpevoli, il caso di Avetrana resta uno dei più intricati e terribili gialli degli ultimi anni. 

La rettifica  -  “Non ho mai detto – perché non ne sono a conoscenza  dichiara Concetta Serrano Spagnolo – che Sabrina faceva riti satanici e che ha ucciso Sarah per farla tacere; non ho mai detto che mia figlia Sarah aveva scoperto che ad Avetrana si celebrano terribili riti satanici nei quali è coinvolta anche Sabrina; non ho mai detto che adesso dobbiamo scoprire dov’è questo posto, né tantomeno di essere sicura che lì avveniva qualcosa di losco che mia figlia sapeva e non doveva raccontare a nessuno”.

 

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Commenti all'articolo

  • m.bossetti_art24

    26 Novembre 2014 - 20:08

    Solite fanfaluche tirate fuori ogni volta quando dalle indagini non si cava un ragno dal buco... Ma trovino il colpevole, dal momento che sono pagati dai contribuenti anche per questo, e basta con menate su "sette" e amenità simili che ormai non ci crede più nessuno! Per inciso, la notizia non ha alcun senso, dal momento che oltre un anno fa la stessa signora Concetta smentì questa BUFALA

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  • RaidenB

    24 Novembre 2014 - 20:08

    La cosa mi sembra alquanto assurdo. Anche perché se così fosse verrebbe meno la già debole tesi dell'accusa.

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  • blues188

    24 Novembre 2014 - 18:06

    Azz, siamo di una rapidità nelle inchieste che superiamo abbondantemente il muro del suono. A volte anche quello del sogno. D'altronde siamo il Paese della Ferrari, no? Gerti Magggisdradi ge li invidiano pure nel Botswana!

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  • gigi0000

    24 Novembre 2014 - 17:05

    Prima s'incarcerano le persone e si condannano, poi si cercano le prove. Questa è la magistratura che ci governa. Tutti i casi mediatici hanno avuto la stessa fine, forse con una sola esclusione. Se questa fosse la condotta normale dei giudici, dovremmo davvero prendere qualche iniziativa di massa.

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