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Ebola: ultimo bollettino, le condizioni del medico italiano sono peggiorate

Ebola: ultimo bollettino, le condizioni del medico italiano sono peggiorate

Sono peggiorate le condizioni di salute del medico di Emergency ricoverato allo Spallanzani dopo aver contratto il virus Ebola. Lo hanno comunicato i medici dell'ospedale romano nell'ultimo bollettino medico, emesso pochi minuti fa. I medici hanno riferito che il peggioramento, progressivo, riguarda "disturbi gastrointestinali importanti, ossia nausea, vomito e diarrea". I medici hanno pertanto deciso di iniziare un terzo trattamento sperimentale: finora la cura è stata basata su un solo farmaco antivirale, sul plasma di malati guariti a cui è stato aggiunto un farmaco che agisce sulla risposta immunitaria. La prognosi continua ad essere riservata.


Le precauzioni mediche - L’uomo comunica coi familiari attraverso sms, perché a causa della malattia non gli è consentito ricevere visite: può incontrare solo i medici e gli infermieri che fanno parte del team di trenta persone messe a disposizione: "all’istituto infettivologico nazionale. Cecilia Strada, presidente di Emergency, ha spiegato che l’uomo era "alla sua prima esperienza in Sierra Leone, ma aveva già lavorato con Emergency. Era in Africa dal 18 ottobre". Esperto in malattie infettive, avrebbe concluso il suo turno il 28 novembre. Il reparto in cui è ora ricoverato ha solo 4 stanze per i malati da cui neanche l’aria può uscire, grazie a un particolare sistema di riciclo: vi si arriva solo attraverso un ascensore con accesso diretto.

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    30 Novembre 2014 - 11:11

    Solo due giorni fa la Signora Ministro Lorenzin aveva detto che il decorso della malattia era soddisfacente. La stessa Lorenzin che ci ha più volte rassicurato che in Italia (invasa da africani di cui non si sa nulla, sparsi su tutto il territorio in modo assolutamente incontrollato) è tutto sotto controllo, in quanto i transiti negli aeroporti sono adeguatamente sorvegliati.

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  • Garrotato

    29 Novembre 2014 - 17:05

    Auguri al malato. Ma gli americani non avevano già provato con successo qualche farmaco sperimentale? Perché non lo provano anche in questo caso? Forse perché gli italiani sono più bravi, e non sia mai detto che imparino qualcosa dagli altri? Speriano che non ne faccia le spese il paziente.

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  • giacomolovecch1

    29 Novembre 2014 - 15:03

    No problem......la Lorenzin esiste !

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