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Scadenza alle porte

Tasi e Imu, cosa fare il 16 dicembre

Tasi e Imu, cosa fare il 16 dicembre

Due settimane e i proprietari di immobili dovranno di nuovo rimettere mano al portafogli. Il 16 dicembre scade infatti il termine per saldare il conto di Imu e Tasi e sarà l'ennesimo salasso soprattutto per i possessori di seconde case o di immobili affittati.

I calcoli - Il meccanismo di calcolo dell’imponibile Imu, ricorda il Corriere Economia, è analogo a quello degli scorsi anni ed è lo stesso anche per la Tasi. Si parte sempre dalla rendita catastale attribuita all’immobile rivalutata del 5%. La rendita rivalutata va poi moltiplicata per il relativo coefficiente moltiplicatore che varia a seconda del tipo di immobile). I moltiplicatori principali sono 160 per le abitazioni e per le cantine, solai, box, posti auto, tettoie; 80 per gli uffici; 55 per i negozi e le botteghe. I moltiplicatori, nei casi di imposizioni, sono da utilizzare anche per la Tasi. Al totale così ottenuto si applicano le aliquote Imu previste dal comune. Per i terreni il valore imponibile si ottiene moltiplicando il reddito risultante in catasto rivalutato del 25% e moltiplicato poi per 135 (o 75 se il titolare è coltivatore diretto o imprenditore agricolo).

Chi deve pagare - L’Imu non è più dovuta sull’abitazione principale (un’unica unità immobiliare ad uso abitativo, nella quale il contribuente e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente) e relative pertinenze (box o posto auto, cantina o solaio), ma deve essere versata per le abitazioni principali di maggior pregio, ossia quelle di categoria A/1 (immobili signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi). L’Imu si deve versare anche per gli immobili tenuti a disposizione, come le seconde case, e quelli affittati o sfitti. E si paga anche sugli immobili dati in uso gratuito a figli o parenti di primo grado, salvo i rari casi in cui il Comune li abbia assimilati all’abitazione principale, sulle pertinenze non della prima casa o comunque non agevolabili come ad esempio il secondo box oppure la seconda cantina. E ancora: l’Imu si paga pure per gli uffici, negozi, depositi, capannoni, altri immobili commerciali e industriali e per le aree fabbricabili (conta il valore commerciale al primo gennaio 2014) da chiunque posseduti, i terreni agricoli, pur se incolti inclusi gli orticelli, con esclusione di quelli ricadenti in aree montane o di collina, salvo che l’importo dovuto sia fino al minimo di legge di 12 euro o al minore importo stabilito dal Comune. Dal 2014 sono esclusi gli immobili-merce posseduti dalla società che li ha costruiti per la vendita e rimasti invenduti, a condizione che non vengano locati.

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Commenti all'articolo

  • stefano1960

    03 Dicembre 2014 - 07:07

    Scusate.....ma .....pur di non avere problemi si diventa PECORONI.....e si paga,paga,paga!!!!!!!! Quando contesteremo questo sistema?mai?

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  • salvoattento

    02 Dicembre 2014 - 18:06

    E' arrivata quest'altra scadenza della tassa sulla casa e, come succede da tanti anni, tutti pagano senza accorgersi che stanno pagando un importo sbagliato. Infatti, per calcolarlo, si parte da una base di calcolo sbagliata, ovvero dalla rendita catastale. Un dato fornito da un catasto che deve essere riorganizzato, di sana pianta, da oltre cinquant'anni! Ma tutti continuano a pagare e zitti!

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  • milibe

    02 Dicembre 2014 - 11:11

    e così giriamo le tredicesime allo stato che non le investirà in servizi per i cittadini ma foraggerà l'apparato politico e burocratico e tutto il carrozzone che vive alle nostre spalle, per noi solo tasse tasse e ancora tasse, VERGOGNA

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    • ROGIX

      02 Dicembre 2014 - 15:03

      MI ASSOCIO....VERGOGNA,VERGOGNAAAAA!!!!!!!!!!

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