Cerca

Mafia Capitale

Carminati contro il giornalista dell'Espresso: "Gli spacco la faccia può dire che uccido, non che spaccio"

Carminati contro il giornalista dell'Espresso: "Gli spacco la faccia può dire che uccido, non che spaccio"

"Non so chi è questo Abbate, questo infame pezzo di merda... finché mi accusano di omicidi... ma la droga no... come trovo il giornalista gli fratturo la faccia... tanto sarà scortato, così gli aumentano pure la scorta". A parlare è Massimo Carminati che si sfoga con i suoi amici dopo aver letto il pezzo comparso sull'Espresso il 7 dicembre 2012 scritto appunto da Lirio Abbate. "Chiaramente bisogna mettergli un freno", dice il boss della cupola di Mafia Capitale finito in carcere martedì scorso con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. Il titolo dell'articolo è "I quattro re di Roma" e il Guercio da una parte gongola per quel titolo che gli è stato affibiato, dall'altro non vuole essere accusato di reati che reputa orribili, come il traffico di stupefacienti. "Finché mi dicono che sono il re di Roma mi sta pure bene, come l' imperatore Adriano... però sugli stupefacenti non transigo, lunedì voglio andare a parlare col procuratore capo e dirgli: se sono il capo degli stupefacenti a Roma mi devi arrestare immediatamente", tuona il Guercio nelle intercettazioni pubblicate questa mattina su Repubblica. E ancora: Carminati tre giorni dopo l'uscita del pezzo di Abbate dice a uno degli indagati, Carlo Pucci, che nell' articolo ci sono le solite "minchiate". Eppure, aggiunge, "chiaramente bisogna mettergli un freno perché tanto l'obiettivo alla fine non sono io, io lo so, insomma, è come avevano ragionato noi, capito? Sti cornuti, comunque, non ci frega un cazzo". Meno di un mese fa, l'auto sulla quale viaggiava l'inviato dell'Espresso insieme alla sua scorta, è stata speronata da un'altra macchina.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • milibe

    09 Dicembre 2014 - 17:05

    in cella a vita e buttare la chiave e non soltanto lui

    Report

    Rispondi

  • bettely1313

    09 Dicembre 2014 - 16:04

    Carminati è conosciuto come colui che uccide senza pietà e assalitore di banche, due prerogative che alla banda della Magliana come abbiamo visto non sono sfuggite. Carminati ha fatto tanti soldi in questa maniera assalire le banche e al soldo della banda, due mondi criminali ma completamente diversi. Carminati con il vantaggio di essere poi protetto dalla banda nei processi.e si sa pure come.

    Report

    Rispondi

  • etano

    09 Dicembre 2014 - 10:10

    Il compagno di merende al concime Carminati fa l'arrogante perché sa che la feccia da lui rappresentata come manovalanza ci mette meno di un secondo ad aggredire, terrorizzare, violentare e ammazzare chi non la pensa come loro e nel caso del giornalista chi pubblica fatti, giudizi e opinioni diverse forse non reali. Ad Abbate comunque va tutta la solidarietà delle persone per bene.

    Report

    Rispondi

  • stefanosulas

    09 Dicembre 2014 - 09:09

    Voi certi rischi non li correte certamente....queste cose capitano a chi fa il proprio mestiere e fa informazione e non solo squallida propaganda.

    Report

    Rispondi

    • Raskolnikov

      09 Dicembre 2014 - 11:11

      Certo che la logica di certa gente è assurda e distorta. L'articolo parla del giornalista che ha inventato e scritto che il Carminati spaccia droga e il boss che medita vendetta. Il lettore stefanosulas dice che il giornalista ha fatto il proprio mestiere (mentre chiaramente ha inventato e spacciato una notizia non vera) e se la prende con Libero, a prescindere. Effetti dei pregiudizi ....

      Report

      Rispondi

blog