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L'inchiesta

Caso Loris, ecco l'ordinanza della Procura

Caso Loris, ecco l'ordinanza della Procura

Veronica Panarello, dal tardo pomeriggio di martedì 9 dicembre, si trova nel carcere di piazza Lanza, a Catania. E' accusata di aver ucciso e occultato il cadavere del figlio, il piccolo Loris Stival, di otto anni: un reato, quello di omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela e dalla crudeltà con cui la donna avrebbe commesso il delitto. Agli investigatori manca ancora il movente del gesto efferato, ma soprattutto quella prova, certa e lampante, che tolga ogni dubbio sulle responsabilità della 26enne: gli inquirenti hanno ordinato la misura cautelare per la Panarello sulla base dei gesti di Veronica e soprattutto sulle immagini delle telecamere piazzate sulle strade di Santa Croce Camerina, che smentiscono le dichiarazioni fatte dalla stessa Panarello agli investigatori.

Ecco la cronaca di quanto accaduto nella mattinata del 29 novembre:

Alle 8.30 Veronica Panarello esce di casa, con i due figli, Loris e Diego, per portarli rispettivamente a scuola e alla ludoteca. 

Alle 8.32 le telecamere piazzate all'esterno di un bar presso casa Stival, riprende la sagoma di Loris mentre rientra a casa. Veronica Panarello accompagna Diego alla ludoteca. Veronica sosterrà sempre, davanti agli inquirenti, di aver accompagnato Loris Stival a scuola.

Alle 8.49, Veronica Panarello torna a casa, parcheggiando la macchina nel proprio garage. "Non lo fa mai", notano i vicini di casa e lo stesso Davide Stival, marito di Veronica. La donna rimane in casa 36 minuti, fino alle 9.23, con Loris Stival, dal momento che le telecamere non inquadrano più il bambino né altre persone.

Alle 9.27 viene inquadrata la Polo di Veronica Panarello mentre esce dal garage. Successivamente, la vettura viene inquadrata da una telecamera mentre imbocca il viottolo che porta al Mulino Vecchio, il luogo dove nel pomeriggio verrà ritrovato il cadavere di Loris Stival: la stessa telecamera riprende la Polo mentre esce dal viottolo nove minuti dopo, alle 9.36. Gli inquirenti verificheranno come si percorre questo tratto di strada in condizioni normali: si percorre in tre minuti, mentre Veronica ne ha impiegati nove. C'è un buco di sei minuti.

Alle 9.39 Veronica rientra a casa, e vi rimane per circa tre minuti.

Alle 9.42 la Panarello riparte e si dirige verso il castello di Donnafugata, dove partecipa ad un corso di cucina. Arriva in ritardo ma non lo giustifica ai responsabili del corso. 

Alle 12.30 Veronica va a prendere Loris Stival a scuola, ma il piccolo non c'è. Partono le ricerche, fino alle 16.55, quando Orazio Fidone ritrova il cadavere del piccolo di otto anni.

Le carte dell'ordinanza di Ragusa

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Commenti all'articolo

  • numetutelare

    11 Dicembre 2014 - 14:02

    Alla fine andrà in un penitenziario psichiatrico... questo é quanto.

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  • marari

    11 Dicembre 2014 - 12:12

    Se.... Se non l'avesse ucciso la signora non avrebbe raccontato il contrario di tutto, ma soprattutto non l'avrebbe gettato, come un sacco, con i pantaloni abbassati, in quel canale. Le madri assassine non confessano mai!

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  • Giovanniv36

    11 Dicembre 2014 - 10:10

    Loris rientra a casa? aveva in tasca le chiavi di casa? Certo che le contraddizioni della signora sono stupide e banali. Se: avesse confermato che Loris era sceso dalla macchina e probabilmente era ritornato verso casa; se: avesse affermato di non averlo trovato al rientro e poi avesse deciso di andare a cercarlo in quella zona del mulino tutta l'accusa sarebbe crollata.

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