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Omicidio Loris, la migliore amica di Veronica Panarello: "Non è un mostro, non è stata lei"

Omicidio Loris, la migliore amica di Veronica Panarello: "Non è un mostro, non è stata lei"

"Veronica non ha ucciso Loris". Mentre il Gip di Ragusa ha stabilito che Veronica Panarello dovrà restare in carcere, qualcuno si schiera in difesa della 25enne accusata di aver ucciso e nascosto il cadavere del figlioletto di 8 anni Loris Stival, trovato morto sabato 29 novembre a Santa Croce Camerina. I sospetti e le incongruenze sulla donna aumentano giorno dopo giorno, i dubbi sulla sua tenuta emotiva crescono, anche i parenti più stretti (dal marito Davide Stival, alla mamma e alla sorella) sembrano averla abbandonata. Eppure, il medico curante e la migliore amica sostengono l'innocenza di Veronica. O meglio, forse, continuano a credere nell'innocenza di Veronica.

L'amica: "E' sempre stata buona" - "Non è un mostro. Non è cattiva. Anzi. E' sempre stata buona, dolce e affettuosa", spiega l'amica Tiffany Branda intervistata da Quarto Grado su Retequattro. "Ero in classe con lei fino alla quinta elementare. Era affettuosa... anche perché era la più piccola, fisicamente gracilina", ricorda. "Aveva problematiche familiari: il papà camionista non c'era mai, altri fratelli erano più grandi, la nonna in casa... Però era una famiglia calorosa". C'è anche il ricordo di un momento drammatico, il tentato suicidio, a scuola: "Da piccola, tra la terza e la quarta elementare, ha provato a buttarsi dalla finestra. Eravamo tutti seduti tranquilli... la maestra forse l'aveva ripresa, perché si chiacchierava tra amichette e, di punto in bianco, è scattata dalla sedia: ha aperto la finestra e voleva buttarsi giù. La vedevi, non era lucida. Aveva lo sguardo impaurito e vitreo... L'indomani è venuta a scuola normalmente. Le chiedevano cosa fosse successo e lei rispondeva No, niente... avevo bisogno di prendere aria". Quella stessa mente sconvolta potrebbe aver portato alla tragedia di Loris? "L'ho vista in televisione e mi è sembrato proprio di rivederla in quelle giornate lì, in cui voleva buttarsi dalla finestra. Mi sembra strano che sia stata capace di uccidere un bambino che ha portato in grembo nove mesi".



"Ha il vuoto in testa" - Se così non fosse, se davvero Veronica ha ucciso suo figlio, allora cosa la spingerebbe a non confessare? "Secondo me ha il vuoto - risponde Branda -. L'ho sentita i primi di novembre. Mi parlava di Loris e mi diceva che era tremendo, ma perché era vivace come tutti i bimbi di quell'età. Mi ha detto che non aveva mai avuto problemi e, infatti, aveva avuto un altro figlio. Era proprio innamorata di questo bambino. La sentivo proprio felice, come se avesse cancellato la parte brutta del suo passato". "Quando è nata mia figlia, Veronica mi ha consigliato di farmi aiutare - conclude l'amica - , perché un po' di depressione può colpire tutte le mamme. Lei aveva patito un po' di questa malattia, dopo la nascita di Loris... era una ragazzina, sola...".

 

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Commenti all'articolo

  • Joachim

    02 Febbraio 2015 - 15:03

    Solo accanimento ....come in medicina....la persecuzione continua....per non smentirsi questa magistratura che prima l'aveva già definita di <indole omicida> ora reitera con altre vergognosissime parole la signora che da madre premurosa ora deventa mostro senza il supporto professionale di comptenze psichiche e psicologiche.....no finorò mai di aborrire questa magistratura che condanna a priori.

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  • albauno

    13 Dicembre 2014 - 17:05

    Non so proprio se sia stata lei ad uccidere il piccolo Loris. Non è possibile, però, che una mamma, definita premurosa, possa uccidere il figlio in maniera così crudele (quale è il movente In quanto poi alle telecamere, le immagini sono così sfocate e sgranate che è impossibile distinguere le persone (nemmeno il padre riconosce in quella sua immagine suo figlio). Infine, il GIP è uno psicologo

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  • operalnero

    12 Dicembre 2014 - 22:10

    Ma figuriamoci che importanza possono avere le parole di un'amica delle elementari. Articolo inutile e stupido. Ma considerate i lettori proprio dei beoti?

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