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Costa Concordia

Schettino: "C'è voluto coraggio per andare sulla scialuppa"

Altra giornata di interrogatorio a Grosseto per Francesco Schettino, a processo per il naufragio della Costa Concordia. E altra "perla" dell'ex comndante, che forse mai come oggi con la frase pronunciata in aula ha tenuto fede al soprannome che i media gli affibbiarono nei giorni successivi al disastro del Giglio: capitan codardo. "In quel momento, tra morire e tuffarmi, ho preferito andare sulla scialuppa". Non contento, ha poi aggiunto: "C'è voluto coraggio, ma sono pronto a prendermi la mia quota di responsabilità".

A un certo punto però Schettino si è commosso e ha abbassato la testa, quando ha ricordato le fasi del definitivo ribaltamento della Concordia: "Purtroppo c'erano persone rimaste incastrate tra i terrazzini. Sono momenti indimenticati". Per l'imputato, però, le sue azioni non furono dettate dalla paurai: "Servì avere coraggio a stare sotto la Costa Concordia che stava ribaltando", perché "tranne le scialuppe e l'equipaggio della Concordia, nel mare del Giglio non ho visto altre scialuppe, imbarcazioni che fossero venute sotto la nave che stava abbattendo".

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Commenti all'articolo

  • routier

    13 Dicembre 2014 - 15:03

    C'è voluto coraggio per salire sulla scialuppa ? Forse, ma un comandante degno di questo nome resta a bordo per accertarsi che tutti siano in salvo e solo allora scende nella scialuppa ! Se non ne è capace vada al comando di una pilotina o di un pontone.

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    • genviello

      13 Dicembre 2014 - 16:04

      Neanche! Anche il comandante di un canotto ha gli stessi obblighi che non derivano certamente dalla stazza dell'imbarcazione...

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  • fossog

    13 Dicembre 2014 - 15:03

    è chiaro che la giustizia italiana, e gli addetti alla Giustizia Impropriamente definiti giudici, NON sono in grado di gestire questo processo... in COREA HANNO ''COMINCIATO DOPO E GIA' FINITO'', e con una CONDANNA ESEMPLARE, e Il condannato ha pure chiesto scusa. MANDIAMO SCHETTINO IN COREA E PREGHIAMOLI DI PRECESSARLO LORO AL POSTO NOSTRO, noi non ABBIAMO PIU' LA CIVILTA' NECESSARIA.

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  • agostino.vaccara

    13 Dicembre 2014 - 14:02

    Ieri ho sentito in un TG che schettino salì in plancia pochi minuti prima del fattaccio. Non so se è vero, ma, se fosse vero, allora che colpa avrebbe??? La rotta era già stata prestabilita e lui non poteva in alcun modo sapere dove fosse realmente la nave, né tempo per rimediare. Ovviamente questo è valido solo se schettino effettivamente sia salito in plancia solo pochi minuti prima del danno!!

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  • ro_by11

    13 Dicembre 2014 - 14:02

    evvabbe' vuole l'infermità mentale

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