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Accompagnatrici beffate

Duecento escort truffate on line per 200mila euro

Duecento escort truffate on line per 200mila euro

Duecento escort sono state truffate per duecentomila euro. Un raggiro scoperto dalla polizia postale di Torino dopo il monitoraggio della movimentazione sospetta di alcune carte Postepay sulle quali, dal mese di ottobre 2013, erano confluite numerose transazioni di denaro provenienti da attività di phishing e da ricariche, seguite da operazioni di prelievo o ricariche di altre carte, in modo da azzerarne immediatamente il credito giacente. Le vittime della truffa sono tutte accompagnatrici presenti su internet con annunci pubblicati su siti dedicati agli incontri.

La truffa - Le escort venivano contattate telefonicamente da sedicenti incaricati del sito Bacheka, completamente estraneo alla vicenda, che con modi gentili e convincenti spiegavano che il loro nominativo era stato prescelto per una vantaggiosa - e inesistente - promozione che, nelle ore di maggior navigazione degli utenti in rete, gli avrebbe dato più spazio e risalto. Durante le telefonate veniva indicato che il costo dell'offerta variava da 100 a 200 euro, pagamento che poteva essere eseguito mediante la ricarica di una carta Postepay di cui venivano forniti gli estremi.

Denunce - La polizia ha ricostruito le movimentazioni contabili di tutte le carte di credito individuate e ha identificato circa 200 escort e accompagnatrici su tutto il territorio nazionale. La somma intascata dal gruppo criminale nel periodo monitorato è stata stimata in circa 200mila euro. Ma solo alcune delle vittime contattate dalla polizia postale ha formalizzato la querela per truffa "per ragioni di riservatezza". Il gruppo criminale è composta da sette italiani, tutti residenti nella provincia di Torino, di età compresa tra 20 e 39 anni.

 

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Commenti all'articolo

  • ralph

    27 Dicembre 2014 - 12:12

    Bene! Duecento nomi per l'Agenzia delle entrate su cui applicare il redditometro invece che sui soliti tartassati.

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  • filen

    filen

    26 Dicembre 2014 - 19:07

    Ben fatto visto che lo stato italiano e la pretaglia varia continuano a non voler legalizzare i bordelli anche in questo siamo unici in Europa

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