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Camicie verdi a giudizio

Borghezio: "Macché eversivi, lottavamo con panettone e grappa". Papalia: "Processo lunghissimo, non è giustizia"

Borghezio: "Macché eversivi, lottavamo con panettone e grappa". Papalia: "Processo lunghissimo, non è giustizia"

Dopo diciotto anni di indagini la Procura di Bergamo ora competente ha chiesto il rinvio a giudizio di 24 Camicie verdi. Tutto era partito da Verona, dal sospetto dei magistrati che esistesse un esercito di partito. "Ma figuriamoci", dice Mario Borghezio al Giornale: "Il capo delle Camicie verdi era il generale Pollini, uno che non aveva nemmeno fatto il militare. Di professione faceva il guaritore. Credo che imponesse le mani". 

Diciotto anni fa - Borghezio ricorda quei giorni: "Era il 1996, ero in via Bellerio, all'improvviso fanno irruzione gli agenti inviati dal procuratore Guido Papalia. Sfondano con il calcio delle pistole la porta dell'ufficio di Maroni alla ricerca del fax. Se non ricordo male fu sequestrato anche il testo di Va' pensiero". Ma Umberto Bossi, continua Borghezio, "non ha mai autorizzato derive eversive. Mai. In compenso la Procura di Verona ha pedinato e intercettato molti di noi". Armi, però, non ne hanno mai trovate "perché non c'erano". Certo, una volta le Camicie verdi hanno svolto un'attività paramilitare. "Volevamo fermare l'invasione dei clandestini al confine orientale. Fummo elogiati dalla polizia di confine anche perché si era sotto Natale e li rifornimmo di panettoni e di grappa".

Il procuratore - Ma non la pensa così Guido Papalia. Il procuratore che avviò il procedimento contro la Guardia nazionale Padana, ora in pensione, dice al Corriere della Sera: "Io di dubbi continuo a non averne: la costituzione di associazione militare sulla base della legge del '48 c'è in pieno". Certo, "non esistono più le Camicie verdi di allora. Però le persone sono coinvolte per quei fatti di allora". Dopodiché diciotto anni per un processo sono troppi: "Non possono durare tanto e non dovrebbero esistere meccanismi tanto dilatori". Le eccezioni di costituzionalità "dovrebbero essere decuse immediatamente e non dopo tre o quattro anni". 

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Commenti all'articolo

  • PACCHE

    29 Dicembre 2014 - 13:01

    Con tutto il marciume e sperpero di soldi esistente all'ombra delle coop rosse, questi PM vanno a ritirare fuori una bufala datata 18 anni. Io non so chi possa intervenire per evitare questa presa in giro per gli italiani, se Napolitano, se il CSM, se il ministro della giustizia. Di sicuro non lo farà nessuno, vicini come sono ai rossi cooperanti.

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  • frabelli

    29 Dicembre 2014 - 13:01

    Ecco un PM che non è mai riuscito a fare nulla è per un po' di notorietà, anche tardiva, è disposto a farsi ridere dietro. Complimenti per i soldi gettati dei contribuenti!

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  • agostino.vaccara

    29 Dicembre 2014 - 13:01

    Perché si configuri il reato di banda armata con finalità eversive, si deve essere in presenza, almeno, di un arsenale di armi da guerra, non bastano i fucili da caccia alle quaglie!!! Sono mai state trovate armi da guerra in questo caso????

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  • koch

    29 Dicembre 2014 - 12:12

    Ogni giorno in Italia si rapina, si ruba, si accoltella, si uccide, si fanno attentati ai treni e nonostante ciò si fanno indulti, amnistie, riduzioni delle pene e indennizzi per i delinquenti, poiché la cella non era abbastanza confortevole. In compenso si è inflessibili con le Camicie Verdi. Deboli coi forti, forti coi deboli.

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