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Coesis Research, Amadori: "Ecco cosa accadrà nel 2015"

Coesis Research, Amadori: "Ecco cosa accadrà nel 2015"

Il 2015 sarà un anno chiave per la politica italiana. L'effetto Renzi è già svanito, il Cav tornerà in pista avendo ormai finito di scontare i servizi sociali e Salvini proseguirà la sua scalata al centrodestra. Ma cosa può accadere? A dare una risposta ci prova Alessandro Amadori, numero uno dell'istituto di sondaggi Coesis Research che prova a tracciare l'identikit del nuovo anno che sta per cominciare. Sul Colle l'esperto ha le idee chiare: ""E' molto difficile da dire. Non credo all'outsider, perché quello di Capo dello Stato è un ruolo troppo delicato in un momento di crisi. Ha poteri molto estesi ed è il baricentro della politica. Di personalità politiche non ce ne sono tantissime, io non scarterei la carta Prodi, che potrebbe prendersi la rivincita. Il Professore ha tutti i tratti che lo dipingono come potenziale Capo dello Stato: è vero politico e nemmeno troppo di parte. Inoltre ha preso le misure a Berlusconi. Sarebbe un ritorno al passato che tranquillizzerebbe".

Voto anticipato - Sull'ipotesi di un voto anticipato spiega: "I dati di tutti i sondaggi segnalano chiaramente che il Pd sta perdendo consensi: è intorno al 37% mentre a novembre era oltre il 40. Era un valore anomalo e quindi è probabile che torni verso quota 32-33% e questo scombinerebbe i piani di Renzi. Da mesi penso che il premier abbia interesse a votare il prima possibile. Ritengo che ci sia il 60% di probabilità che si vada alle urne nel 2015. La Lega sale e il Pd scende, quindi Renzi vorrà passare all'incasso prima che sia troppo tardi. Il voto in autunno sarebbe un'eccezione per il nostro Paese. E' molto più probabile che si voti in primavera anche perché così il Pd avrà perso meno consensi che dopo l'estate".

Pronostico - Poi il pronostico: "Dipenderà molto dalla legge elettorale, ecco perché è così centrale. Il sistema politico non si rifonda e quindi la tattica farà la strategia. Sarà la legge elettorale a tagliare la testa al toro. Andiamo verso uno scenario tedesco, non più con due grandi schieramenti ma con 4 o 6 partiti che oscillano tra il 10 e il 20% e il governo verrà deciso dal tipo di legge elettorale. Il rischio è che il premio di maggioranza e quindi il governo del Paese vadano a una minoranza vincente (Renzi o Salvini) e quindi l'Italia resterà spaccata. Il pericolo è ancora una volta quello dell'instabilità".

 

 

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Commenti all'articolo

  • eppesuig

    31 Dicembre 2014 - 18:06

    Salvini uno strillone? E Renzi? E gli italiani voltagabbana e creduloni che a milioni hanno votato PCI fino al 1989? E che dire del Bel Paese che ha tre regioni in mano alla malavita organizzata? Salvini è una pagliuzza in confronto alle altre ...travi che pesano sulla sorte degli italiani.

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  • gabrielli

    31 Dicembre 2014 - 16:04

    ma salvini è solo uno strillone !!!!!! venderebbe non solo i zingheri (che le fanno comodo ) ma anche la mamma per un paio di voti, per arte di strillare alla bossi ,che collabori e facci buone proposte per il bene del Italia e gli Italiani GABI

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    • claudia42

      01 Gennaio 2015 - 13:01

      Egregio Gabrielli, ha per caso preso lezioni di italiano da Fracchia?

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    • allianz

      01 Gennaio 2015 - 12:12

      Sig Gabrielli,terrei a precisarLE che i suoi amici comunisti sono assai peggio...Questi oltre alla madre ed ai parenti piu' stretti venderebbero anche lei.Stia tranquillo e certo che dove il comunismo è arrivato al potere con mezzi legali o illegali ha portato morte,distruzione e miseria.

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    • kozue

      31 Dicembre 2014 - 19:07

      Caro il mio Gabrielli,con le teste come la tua non si andrà da nessuna parte. E noi Lombardi saremo sempre trattati come PIRLA.

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  • fossog

    31 Dicembre 2014 - 16:04

    rischio instabilità SEMPRE PER IL SOLITO PROBLEMA... QUALUNQUE Vincitore vuole solo rubare o favorire i ladri suoi amici. Perchè, se avessero a mente le NECESSITA' del paese, la vittoria di Renzi o di Salvini NON Cambierebbe proprio nulla nelle Azioni da fare per Sffrontare lo Sfascio che è il nostro Vero Problema. QUINDI CREDO VOTERO' i 5 STELLE che ''ancora'' non hanno MAFIE ATTIVE.

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  • routier

    31 Dicembre 2014 - 15:03

    I sondaggi hanno una infima credibilità pregressa. Per sapere l'umore del popolo basta frequentare la gente comune e si ha la vera tendenza che uscirà alle prossime urne. Con buona pace di Renzi, Alfano, Berlusconi, Vendola, Monti, ecc.ecc.

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