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Spese pazze

Scandalo sprechi al Ministero della Difesa: 17 euro per un rotolo di carta, "ma è tutto in regola"

Scandalo sprechi al Ministero della Difesa: 17 euro per un rotolo di carta, "ma è tutto in regola"

Con l'avvento del nuovo anno sono stati previsti diversi aumenti tra cui autostrade, acqua e multe. Leggendo la copia della Gazzetta Ufficiale datata 2 gennaio 2015 parrebbe che sia aumentato anche il costo della carta. Il Ministero della Difesa ed in particolare del Polo delle Armi Leggere di Terni ha infatti acquistato 2.000 rotoloni di carta assorbente, alla pazzesca cifra di 34.300 euro Iva esclusa; poco più di 17 euro a rotolo, che nei supermercati troviamo anche a cifre inferiori ai 2 euro. Nonostante un rotolo di quelli professionali costi massimo 10 euro, per la Corte dei Conti che ha effettuato i controlli è tutto in regola, anzi abbiamo risparmiato. La Difesa infatti, aveva stanziato 40.983 euro per i 2.000 panni carta, e l'unica ditta che ha partecipato all'appalto ha offerto uno sconto di oltre 6.000 euro. Ciò che però appare strano è che per un quantitativo così sostanzioso si sia presentata una sola offerta. Insomma, non si tratta di un aumento del 2015 piuttosto di uno dei soliti sprechi che lo Stato realizza da anni. Eppure contro tali sprechi era nata, alla fine degli anni '90 grazie all'allora ministro Carlo Azeglio Ciampi, la Consip: la centrale acquisti nazionale della pubblica amministrazione italiana.

La difesa: "Così risparmiamo" - Al Messaggero Domenico Casalino alla guida della Consip ha dichiarato: "Sono centomila gli impiegati pubblici che, quasi sempre senza preparazione professionale, possono fare acquisti per conto dei 32mila centri di spesa delle amministrazioni pubbliche italiane" da questo deriverebbero i tanti sprechi. Inoltre conclude sottolineando l'utilità della Consip: "Le centrali d’acquisto non solo riducono la corruzione ma ammodernano e aiutano a sfruttare economicamente le immense ricchezze pubbliche". La Consip infatti, ha fatto risparmiare nel 2014, 8 miliardi di euro, presidiando un'area di 40 miliardi di appalti. Basta fare due conti per capire che se si ampliasse la sua area d'azione a tutto il complesso dell'amministrazione pubblica, potremmo pagare 25-30 miliardi di tasse in meno. Si dovrebbe iniziare con l'attuare il progetto di Renzi, passando da quei 32 mila centri di spesa a poche decine.

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Commenti all'articolo

  • gufogrigio4

    06 Gennaio 2015 - 09:09

    ai servItalia di dolore ostello non donna di provincia ma gran bordello !!!!

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  • dadorso65

    06 Gennaio 2015 - 04:04

    il problema è che sono tutti ladri dal primo all' ultimo e si comprono a vicende le loro ruberie. ecco perche nessuno interviene

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  • Gios78

    06 Gennaio 2015 - 00:12

    E lo spreco sarebbe quello? Io da militare ho visto cataste, nel vero senso della parola, di equipaggiamenti di ogni tipo, buttate sui pavimenti di magazzini luridi e infestati dai topi liberi di rosicchiare ogni cosa a loro piacimento. Mimetiche, anfibi, zaini, maglie e ogni altro parte del corredo del soldato spesso ancora nel cellophane, inspiegabilmente abbandonati a marcire. Quello è spreco.

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  • Karl Oscar

    05 Gennaio 2015 - 20:08

    L'italia è una repubblica fondata sulle mazzette

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