Cerca

Giallo al Sant'Eugenio

Pino Daniele, chiusa a sorpresa la camera ardente. La delusione dei fan. Forse una foto rubata

Pino Daniele,  chiusa a sorpresa la camera ardente. La delusione dei fan. Forse una foto rubata

Ci hanno ripensato. I familiari di Pino Daniele hanno deciso di chiudere anticipatamente la camera ardente per "prendersi il loro tempo" e dare così il loro ultimo saluto al cantautore napoletano morto nella notte fra domenica e lunedì per un infarto. La notizia è stata comunicata alle tante persone arrivate da tutta Italia all'obitorio dell'ospedale San Eugenio di Roma sollevando molte polemiche anche perché non è del tutto chiaro il motivo del ripensamento. Quello che è successo lo racconta il Corriere. La sala per rendere omaggio al cantante è stata infatti aperta al pubblico alle 8.30 e doveva restare aperta fino alle 12,30. I fan hanno cominciato a incolonnarsi in silenzio. Dopo mezz’ora però gli addetti, fra lo stupore dei presenti e non senza imbarazzo, hanno richiuso il cancello.

La foto rubata - "Che succede?" hanno chiesto i fan, fra cui molti arrivati da altre città italiane per il saluto all’artista. "Disposizioni", hanno risposto gli addetti. A quanto pare i familiari si sarebbero indispettiti perché un fan avrebbe scattato una foto al feretro con un cellulare. Di certo la delusione è stata tanta. "E' una vergogna. Sono partito dalla provincia di Caserta", ha detto un fan a Repubblica. "C'è gente che ha fatto centinaia di chilometri - ha ammesso una signora allo staff del cantante - è una vergogna, una mancanza di rispetto per chi ha comprato i dischi di Pino e lo ha seguito in concerto per tutta una vita". "Anche per il papa è stato permesso a tutti di portare un omaggio, è un comportamento senza senso", si lamenta un'altra persona.

La protesta - La protesta davanti alla camera ardente di Pino Daniele è diventata molto rumorosa quando si è presentato Massimo D'Alema ed è stato fatto entrare. "Quello là sono sicura che non conosce neanche una canzone", si è lamentata una signora ai microfoni di RaiNews24. I fan continuano a presidiare l'ingresso sperando in un ripensamento della famiglia. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Gios78

    06 Gennaio 2015 - 13:01

    I familiari hanno voluto tutelare la salma dalla pesante affettuosità dei fan napoletani. E poi, che c'entra l'aver fatto centinaia di chilometri? Che volete, il rimborso spese? Non è mica un concerto...

    Report

    Rispondi

  • scoglion

    06 Gennaio 2015 - 13:01

    e pensare che il compagno d'alema ci ha sempre detto che siamo tutti uguali !

    Report

    Rispondi

  • ghinoditacco2

    06 Gennaio 2015 - 12:12

    Ci sono persone che sembrano non avere neppure il diritto di morire in pace, come il povero Pino. E' evidente che alcuni familiari si sono scatenati in una vergognosa guerra a chissà cosa, senza preoccuparsi del fatto che ,forse, Lui, così schivo, oggi si vergognerebbe di assistere a tali odiose pratiche, nemmeno celate ed, anzi, ostentate

    Report

    Rispondi

blog