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Milano, batosta autovelox. Ecco come ricorrere

Milano, batosta autovelox. Ecco come ricorrere

La battaglia sulle multe prese con i nuovi autovelox e notificate dal Comune oltre il termine di legge dei 90 giorni si fa sempre più dura. Si tratta di centinaia di migliaia di verbali che sono arrivati o stanno per arrivare nelle cassette delle lettere degli automobilisti. Solo a fine 2014 erano state spedite oltre 128 mila multe, la stragrande maggioranza delle quali verranno quasi certamente annullate per decorrenza dei termini, con grave danno economico per il Comune di Milano sia in termini di mancati introiti (quelle multe, infatti, sono già state messe a bilancio) sia in termini di spese, visto che la spedizione di ogni verbale costa circa 11 euro.

Per questo Libero pubblica il modulo per il ricorso approntato dal capogruppo della Lega Nord in Consiglio, Alessandro Morelli. Il modulo, da oggi alle 15, sarà scaricabile nella sezione «Milano» del nostro sito www.liberoquotidiano.it, oppure potrà essere richiesto via mail direttamente a Morelli (alessandro.morelli@comune.milano.it).
«L’idea - spiega il capogruppo del Carroccio - è nata dopo la bocciatura da parte del Ministero dell’Interno dell’interpretazione del Comune sul termine dei 90 giorni. Così abbiamo preparato il ricorso che ho messo a disposizione di tutti quelli che mi hanno scritto». In tutto sono tre pagine da compilare con i dati del verbale che si è ricevuto fuori tempo massimo, e da indirizzare, senza spese, al Prefetto, nelle quali si chiede a termini di legge di «dichiarare nullo e comunque inefficace e/o inesistente il verbale impugnato».
«In questi giorni stanno arrivando le prime vittorie - assicura Morelli - ottenute proprio grazie al nostro fac simile. Politicamente questa è la stroncatura definitiva alla tassa occulta che Pisapia ha messo sulla testa degli automobilisti che transitano per Milano».

 In effetti questa tra la giunta e la Lega è una battaglia che va avanti da tempo. Solo nel 2014 Pisapia ha installato sette autovelox fissi che, a oggi, producono circa 5000 verbali al giorno. Una cifra altissima che oltre a spennare gli automobilisti dal piede pesante ha imballato gli uffici di Palazzo Marino. Già, perché oltre all’incremento dei dispositivi, da ottobre il Comune ha chiuso il rapporto con Esatri e il lavoro di spedizione dei verbali lo fa in proprio. Il risultato è stato un forte ritardo nelle notifiche delle multe, giunte ben oltre il termine dei 90 giorni previsti della legge. Un’interpretazione che però il Comune di Milano ha deciso di bocciare, spiegando ai multati che il conteggio dei 90 giorni deve partire dal momento della notifica e non da quello dell’infrazione. Peccato che con una lettera del 25 novembre scorso il Ministero dell’Interno abbia bocciato la condotta di Palazzo Marino e confermato che il termine massimo di 90 giorni parte dalla data dell’infrazione. 


Per nulla intimorito, Pisapia ha deciso di tirare dritto e continuare a spedire i verbali agli automobilisti, che si sono presentati in massa agli sportelli di via Friuli 30 che venerdì scorso sono stati chiusi con due ore di anticipo da tanta gente che c’era in coda. Circostanza che, stando alle previsioni del Siulp, dovrebbe anche peggiorare a partire da domani, quando a Milano sarà completo il rientro dalle vacanze invernali e riapriranno gli uffici. E non è finita qui. Secondo i piani della giunta, nel 2015 dovrebbero essere installati in città altri otto autovelox e, udite udite, anche dodici nuovi rilevatori di infrazioni semaforiche (che passerebbero così dagli attuali 10 a 22).
«Il modulo per il ricorso - assicura in conclusione Morelli - è solo la prima parte della nostra battaglia. Quando torneremo al governo di Milano rivoluzioneremo il sistema e useremo le telecamere non per fare cassa sulla pelle dei cittadini, ma per garantire loro maggiore sicurezza».

di Fabio Rubini

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Commenti all'articolo

  • pipolo71

    01 Dicembre 2015 - 15:03

    ma se questi verbali sono già stati pagati, anche se le date di notifica vanno ben oltre i 90 gg. il ricorso si può fare... oppure mi debbo ritenere fregato.?

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  • ducaleto

    25 Marzo 2015 - 21:09

    A me sono arrivate oggi due multe, entrambe con data effrazione settembre e data notifica ottobre. Il problema è che le ho ricevute oggi (25 marzo), ben 5 mesi dopo dalla data della notifica. Secondo voi posso fare ricorso?

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  • fatti neri

    15 Gennaio 2015 - 12:12

    il problema non sono i 90 giorni ma il modo: questi abbassano poche centinaia di metri prima dell'autovelox il limite di velocità spesso già basso in virtù di una legge recente che determina nonostante la strada è provinciale una pericolosità,,,magari proprio per scarsa manutenzione o inadeguatezza delle misure di sicurezza che dovrebbero LORO apportare,,, e sempre in discesa. sono furti

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  • aio_puer

    15 Gennaio 2015 - 09:09

    Provate ad andare all'aeroporto di Caselle, dove vige una disciplina stradale strettissima. Se ne uscite senza prendere una multa, siete fortunati. Io mi sono ripromesso di non metterci più piede. Andrò alla Melpensa, piuttosto. E se un famigliare vuole essere accompagnato a Caselle, mi nego. Caselle è uno dei comuni del Torinese disastrati sotto vari aspetti (vedi Leinì).

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