Cerca

La riforma

Scuola, a febbraio la rivoluzione di Renzi: prof un anno in prova e il preside diventa sindaco

Scuola, a febbraio la rivoluzione di Renzi: prof un anno in prova e il preside diventa sindaco

"Da qui al 28 febbraio scriveremo i testi" della riforma della scuola, "il decreto e il disegno di legge". Matteo Renzi in un video mandato on line il giorno prima della Befana annunciava così la partenza di quella che definisce "la più grande riforma dal basso mai fatta in un Paese europeo". "Se riparte la scuola, riparte l'Italia", ha detto. "Ci stiamo credendo e investendo". Parole che però non convincono del tutto gli esperti perché ci sono dei passaggi della riforma ancora da sciogliere.

Precari - A cominciare dall'assunzione in blocco di quasi 150 mila precari storici. Molti di loro, uno su cinque, fa notare il Corriere della Sera, non insegnano più da anni, altri hanno abilitazioni per materie ormai uscite dai programmi. Un nodo questo che il governo non ignora, tanto è vero che il sottosegretario Davide Faraone ha ammesso: "Forse dal piano di assunzioni si potrebbero escludere i docenti di materie non più utili come la dattilografia". E tutti gli altri? Bisognerebbe formarli. Purtroppo però non ci sono i soldi e così Renzi ha pensato al cosiddetto anno di prova senza considerare la valanga di ricorsi da cui sarebbe sommerso il ministero. E ancora: Se è vero che l'assunzione dei precari storici è stata pensata per sanare un' ingiustizia, in realtà ne apre un' altra. Secondo il Corriere della Sera ci sono infatti decine di migliaia di prof (circa centomila) che prestano servizio ma sono rimasti tagliati fuori. Loro dovranno aspettare il concorso del 2016.

Meritocrazia - Renzi aveva parlato inoltre di meritocrazia per quanto riguarda gli scatti di anzianità: scatti ogni tre anni a due prof su tre, i migliori di ciascuna scuola. Il problema è che non è chiaro chi valuterà cosa. Così sembra che la norma salterà e gli scatti di anzianità torneranno al loro posto anche se i presidi verranno investiti di un nuovo ruolo, ovvero quello di "sindaco della scuola".

La Buona Scuola - La riforma prevede inoltre il potenziamento di nuove materie come musica, storia dell'arte, educazione fisica (20 mila nuove cattedre) e il "coding", cioè la programmazione informatica anche se ammonta ad appena un' ora di lezione all'anno, e gli stage in azienda ispirati al cosiddetto "sistema duale" tedesco. Peccato, fa notare il Corsera, che nella legge di Stabilità sono saltati i 10 milioni che dovevano servire a raddoppiare le ore di alternanza e che dovrebbero essere investiti altri fondi per controllare che non si verifichino storture come quelle già in atto con 2.700 studenti del Centro-Sud che venivano sfruttati come manodopera a basso costo da alberghi e ristoranti del Nord proprio dietro lo schermo dell' alternanza scuola-lavoro.

Edilizia scolastica - Renzi inoltre ha promesso un miliardo per le strutture di 21 mila scuole con la sicurezza come priorità. A dicembre 500 sindaci hanno marciato su Roma perché, pur avendo già effettuato i lavori, non erano ancora riusciti a riscuotere i fondi della prima tranche. Il governo conta di far partire entro la fine di quest' anno 1.600 cantieri per mettere in sicurezza le scuole ed altrettanti per costruirne delle nuove. Altri 15.000 saranno aperti per le piccole opere di manutenzione entro primavera 2016.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Patrick 69

    07 Gennaio 2015 - 18:06

    Semplicemente...bella cazzata!

    Report

    Rispondi

  • roberto19

    roberto19

    07 Gennaio 2015 - 15:03

    Da scuola a squola ... ecco la riforma! Auguri e testi nuovi ... di prezzo!

    Report

    Rispondi

  • frateindovino

    07 Gennaio 2015 - 12:12

    governo che viene riforma della scuola che fa, ma perchè dico io piacerà così tanto riformare l'altrui riforma, a pensar male verrebbe da dire che ciascuno tenta di plasmare la scuola a sua immagine , eheheh onore al merito quindi, però però però, il buon matteo dovrebbe capire che la cosa di cui gli italiani attualmente sentono il bisogno sarebbe concentrarsi su sicurezza dei cittadini e lavoro.

    Report

    Rispondi

  • Garrotato

    07 Gennaio 2015 - 11:11

    Ma quando lo capiranno, i giornalisti, che scrivere su quel che va blaterando il pinocchietto fiorentino è solo tempo perso? Vi conviene, cari giornalisti, dedicarvi alla semina di girasoli. Mal che vada, i semi di girasole un po' d'olio lo posson dare. Le chiacchiere, neanche quello.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog