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Charlie Hebdo, Edward Luttwak: "Ecco cosa può accadere in Italia"

Charlie Hebdo, Edward Luttwak: "Ecco cosa può accadere in Italia"

La strage di Charlie Hebdo ha sconvolto la Francia e soprattutto l'Occidente. Il nemico islamico arriva con una C3 spara e fugge via perdendosi nelle campagne. E così dopo lo sgomento è il momento di pensare a come difendersi dagli attacchi e dalla violenza inaudita con cui si uccide nel nome di Allah. Nella black list dei terroristi islamici insieme a "Charb", il direttore di Charlie trucidato lo scorso 7 gennaio c'è anche Edward Luttwak che in un'intervista ad Italia Oggi parla dell'attentato di Parigi e prova a dire la sua su come difendersi dagli attacchi: "Quello che c’è da fare è chiaro: dovete delegittimare questo trionfalismo musulmano. Perché il trionfalismo è quello che crea un’atmosfera per cui qualcuno si sente in diritto di uccidere la gente".

Cosa fare in Italia - A questo punto Luttwak parla anche dell'Italia e degli islamici che vivono sotto casa nostra: "Bisogna abbattere il trionfalismo islamico ovunque. Quello praticato da persone, ragazze magari, che vanno con il hijab indosso per dimostrare la loro partecipazione a questa forma estrema di islamismo. Magari parlano perfettamente l’italiano, sono carine e gentili, dicono «non siamo affatto sottomesse», ma poi difendono Hamas, con la sua costituzione genocida". Poi il consiglio: "È inutile perdersi in chiacchiere con gente come Tariq Ramadani, dovete sfrondare, dovete smettere di legittimarli o vi ritroverete quattro pazzoidi col kalashinikov in pugno, come questi di Parigi, che magari fino a ieri avevano fatto il ragioniere, l’architetto, il medico". E ancora: "Si può sfrondare smettendo per esempio di parlare per acronimi: basta dire Isis. Cominciate a chiamarlo Stato islamico. E a cessare di trattare la religione musulmano come le altre. Capisco, che sia troppo spinoso, ma dovete ammettere che l’unico scopo di quel credo è sottomettere gli altri. Ci sono già editori e giornalisti che, in Europa, hanno deciso di non occuparsi di questi cose e stare alla larga da queste vicende. La sottomissione comincia così. L’unico dialogo è questo: 'Riformatevi e diventate un altro tipo di religione'. Non possono venire a dirci che non stanno con Isis perché sono brutti e cattivi, in quanto tagliatori di teste, e schierarsi con Hamas che, all’articolo 7 della propria Costituzione, prevede l’uccisione di tutti gli ebrei. Il giornalista, l’intellettuale e chiunque altro appoggi Hamas non merita di stare nella società civile, in quanto sostiene un’intenzione genocida proclamata".

Islam moderato? - Infine Luttwak mette in guardia da quelle etichette tanto care a sinistra che parlano di "Islam moderato": "Essere meno ipocrita. Francois Hollande lo è quando avalla l’idea di un Islam moderato. È una falsa moderazione: l’imam che non perde un congresso sul dialogo interreligioso, lo trovi poi su YouTube con le prediche in arabo con cui chiama tutti alla jihad, alla guerra santa. I politici europei smettano di essere ipocriti perché, così facendo, indeboliscono milioni di post-islamici del Vecchio Continente. Ovvero quegli immigrati, oggi spesso cittadini francesi, tedeschi, belgi, olandesi, che hanno voltato le spalle alla religione musulmana perché hanno capito che è irreformabile. Sono quelli che lasciano andare le loro moglie vestite all’occidentale, che non menano le loro figlie perché si scoprono le braccia. Vivono in Europa e oggi sono in imbarazzo a causa dell’ipocrisia di tanti vostri primi ministri".

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Commenti all'articolo

  • Janses68

    20 Aprile 2015 - 14:02

    Se al GIubileo o all'Expo accade qualcosa vedrete cosa significa aver accolto cani e porci in questo paese con la scusa che sono solo poveri immgrati ,.,.... che pero' hanno 5000 dollari per affrontare il viaggio .. Blocco totale navale ... chiamiamo le navette di Malta ad affondarli tutti, Oppure la Gercia molli le proprie navi come acconto ...

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  • ireneus

    19 Aprile 2015 - 10:10

    Anna Aliperti ti do una idea convertitevi alla verità

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  • ireneus

    19 Aprile 2015 - 10:10

    Se noi abbiamo allevato delle serpi nel seno per opera di chi conosciamo e che tuttora ci stanno trascinando nel baratro in una via di non ritorno,abbiamo il dovere di reagire e difenderci con tutto i mezzi possibili e immaginabili perché si tratta della nostra esistenza e di chi verrà dopo di noi,questa non è solo una guerra di civiltà ma una guerra contro chi vuole ritornare all'età della pietra

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  • ireneus

    19 Aprile 2015 - 09:09

    Luttwak se ha ragione in questo contesto perché criticarlo?In questo momento siamo noi sotto scacco.

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