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Il reddito degli italiani aumenta, ma le tasse lo bruciano: consumi al palo

Il reddito degli italiani aumenta, ma le tasse lo bruciano: consumi al palo

Rapporto deficit/Pil al 3,5% e pressione fiscale in crescita; aumento del reddito disponibile ma i consumi ancora al palo. Questo lo scenario tratteggiato dai dati diffusi dall’Istat per il terzo trimestre del 2014. L’istituto di statistica segnala innanzitutto che il rapporto tra deficit e Pil nell’ultima parte dell’anno scorso è salito di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2013 e ha raggiunto il 3,5%. Nei primi nove mesi del 2014 il rapporto è stato del 3,7%, peggiore di 0,3 punti percentuali rispetto a quello misurato nel corrispondente trimestre del 2013. L’obiettivo del governo era il 3% nel rispetto dei parametri Ue per il 2014.

Tasse sempre più alte - Sale anche la pressione fiscale, che sempre nel terzo trimestre del 2014 si attesta al 40,9%, 0,7 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2013. Nei primi 9 mesi dell’anno scorso invece la pressione fiscale è calata di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2013. Migliora leggermente il saldo primario (indebitamento al
netto degli interessi passivi) che è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil dello 0,8%, inferiore di 0,5 punti percentuali rispetto all’1,3% del terzo trimestre del 2013. Nei primi 9 mesi dell’anno il saldo primario è stato positivo e pari allo 0,9% del Pil contro l’1,4% dello stesso periodo del 2013.

Redditi in aumento - Dal lato dei consumatori l’Istat segnala che il reddito disponibile delle famiglie è aumentato nel III trimestre dell’1,8% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Cresce anche il potere d’acquisto che secondo l’Istat, tenuto conto dell’andamento dei prezzi, è aumentato dell’1,9% nel terzo trimestre del 2014 rispetto al trimestre precedente, e dell’1,5% rispetto al terzo trimestre 2013.

Consumi stabili - La spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti resta però invariata rispetto al trimestre precedente e in lieve aumento (+0,4%) rispetto al corrispondente periodo del 2013. Quanto alla propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, misurata al netto della stagionalità, è stata pari al 10,8% nel terzo trimestre del 2014, in aumento di 1,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,9 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Secondo Filippo Taddei, responsabile economia e lavoro del Pd, l’aumento del reddito è effetto degli 80 euro deciso dal governo. E la Cisl chiede di estenderne il bonus fiscale degli 80 euro a pensionati, incapienti e a chi percepisce redditi superiori ai 26.000 euro. Per il Codacons il bonus "ha incrementato il reddito delle famiglie", ma "non ha avuto alcun effetto sui consumi degli italiani".

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Commenti all'articolo

  • encol

    15 Gennaio 2015 - 08:08

    80 EURO ? una demenza tutta italiana per BOCCALONI

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  • encol

    09 Gennaio 2015 - 19:07

    Non ditelo! I telegiornali hanno sbavato per tutto il giorno che per la ripresa dei consumi rilevata in questi giorni dobbiamo ringraziare gli 80 Euro. Delle due l'una al Governo abbiamo dei geni oppure dei maghi incantatori- Gli 80 Euro, di cui anche i sassi sanno a che cosa sono serviti, sono stati ampiamente compensati da nuove tasse, accise, e aumenti di ogni genere. NON FATECI RIDERE

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