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Le sanzioni

Milano, multe stradali spedite dopo tre anni: "Verbali irregolari, pronti i ricorsi"

Milano, multe stradali spedite dopo tre anni: "Verbali irregolari, pronti i ricorsi"

Nelle intenzioni di Palazzo Marino avrebbe dovuto offrire un duplice vantaggio: da un lato ridurre i tempi e i costi della riscossione di vecchie multe non pagate, rispondendo alla necessità del Comune di fare cassa rapidamente, dall’altro garantire agli automobilisti uno sconto sulla maggiorazione del 10% dovuta per ogni semestre di ritardo.
Invece, l’invio di migliaia di avvisi bonari per la riscossione di vecchie multe non pagate nel 2011 e 2012 si sta trasformando in un nuovo fronte rovente per l’amministrazione Pisapia, già alle prese con l’enorme grana dei verbali staccati dai nuovi autovelox e notificati agli automobilisti in ritardo rispetto ai termini previsti. L’avvio dell’operazione che prevede l’invio di 180 mila avvisi bonari per infrazioni risalenti al 2012, con il quale a Palazzo Marino hanno deciso di replicare l’esperienza non proprio trionfale fatta lo scorso anno con le prime 72 mila lettere per multe risalenti al 2011, ha scatenato l’immediata protesta degli automobilisti e delle associazioni di consumatori.

«Siamo pronti a presentare i primi ricorsi», annuncia Gianmario Mocera, presidente di Federconsumatori Lombardia. «Il nostro ufficio legale ci segnala infatti che la comunicazione del Comune è carente su diversi aspetti, in primo luogo per quanto riguarda la cosiddetta “Carenza di specificità dell’atto”, per cui cui l’eventuale ricorso si potrà basare, salvo situazioni specifiche che analizzeremo caso per caso, sulla contestazione della notifica della multa originaria». Non solo. «Anche il fatto che non si capisce a cosa faccia riferimento la cifra chiesta ci lascia perplessi», prosegue Mocera. E tra le «anomalie nelle cartelle giunte ai nostri soci c’è anche la dicitura secondo cui non sarebbe possibile presentare ricorso, cosa che in realtà è contraddetta dalla giurisprudenza». Il nuovo metodo di riscossione, introdotto dopo l’addio a Equitalia da parte del Comune, sarebbe quindi troppo lacunoso. Nell’avviso bonario si fa riferimento a un numero di verbale notificato oltre due anni fa, ma senza specificare dove e quando era stata rivelata l’infrazione. Inoltre, non c’è alcuna spiegazione su quale sia stata la violazione al codice della strada riscontrata. Un po’ poco di fronte a cifre richieste che in molti casi superano abbondantemente i 100 euro.

Nessuna sorpresa, quindi, che dei 72mila avvisi bonari inviati lo scorso anno solo una minima parte abbia prodotto risultati. Tanto che, dopo il primo tentativo andato a vuoto, il Comune sta inviando 60mila ingiunzioni di pagamento per multe dell’ultimo trimestre 2011. «Questa operazione ha due grandi difetti», commenta Fabrizio De Pasquale, consigliere di Forza Italia a Palazzo Marino. «Il primo problema è che mancano gli estremi per capire quale infrazione è stata commessa. Il secondo è che il Comune ha solo via Friuli, dove i pochi sportelli sono presi d’assalto, mentre allo 02.02.02 ci sono delle code pazzesche dopo che questa amministrazione ha tagliato i fondi al centralino. Non si capisce perché ci sia stato il cambiamento tra Equitalia e il Comune se questo non è in grado di organizzare gli sportelli».

di Dino Bondavalli

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Commenti all'articolo

  • pasquino del3mi

    15 Gennaio 2015 - 13:01

    Ma che ci si aspetta, il primo strozzino del ex paese italia, indovinate chi è

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