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Ombra jihadista

Terrorismo, allarme rosso in Italia: la lista degli obiettivi e le strategie per difenderci

Terrorismo, allarme rosso in Italia: la lista degli obiettivi e le strategie per difenderci

Dopo l'orrore di Parigi sale l'allarme anche in Italia: il pericolo di attacchi terroristici è concreto, tangibile. Lo spettro è quello dei cosiddetti foreign fighters, guerriglieri di ritorno, fanatici partiti per la Siria, l'Iraq o qualsiasi altra culla dell'estremismo per poi tornare addestrati alla guerra, alla morte. Alla strage, insomma. Non è un caso che l'ultimo video diffuso dai tagliagole dello Stato islamico metta nel mirino Roma, prossimo obiettivo, la città che accoglie il Pontefice.

La prima circolare - Serve una risposta, dunque. E la prima è arrivata dal Viminale subito dopo la prima strage, il 7 gennaio, che si è rivolto a prefetti e questori di tutta Italia alla luce di quanto accaduto nella redazione del Charlie Hebdo e nei giorni successivi: "Rafforzare le misure di vigilanza e di prevenzione" su tutti gli obiettivi sensibili. Le autorità provinciali di sicurezza, dunque, vengono invitate ad adottare opportune iniziative per proteggere tutte le sedi istituzionali presenti sul territorio, in particolare quelle francesi, statunitensi ed ebraiche. Ma non solo. Nel mirino dei fanatici islamisti, secondo i servizi di sicurezza, ci sarebbero anche le redazioni dei giornali e dei mezzi di comunicazione in genere, oltre ovviamente ai luoghi di culto, uno degli obiettivi "favoriti" dai teorici del terrore.

Le ulteriori misure - Poche ore dopo il Viminale, però, sale ancora il livello di sicurezza in Italia. Ed ecco una seconda circolare, una serie di novità firmate dal capo della polizia, Alessandro Pansa, che a sua volta si è rivolto a prefetti e questori su tutto il territorio nazionale. L'indicazione è di verificare l'esistenza e la rispondenza di una serie di misure di sicurezza: blindature, metal detector e videosorveglianza collegata con le sale operative delle forze dell'ordine per gli obiettivi sensibili, tra i quali anche scuole religiose, con specifico riferimento a quelle ebraiche. Inoltre nella circolare firmata da Pansa viene chiesta anche la sensibilizzazione del personale incaricato dei servizi di vigilanza agli obiettivi ad adottare "specifiche misure di autotutela e di disporre anche l'utilizzo dei giubbotti antiproiettile". La circolare spiega: "L'attuale scenario internazionale, con particolare riferimento agli episodi avvenuti in Francia, necessita di una rivisitazione delle disposizioni di sicurezza e degli obiettivi da sottoporre a vigilanza".

Roma nel mirino - Ma non è tutto. A testimoniare il fatto che in Italia il rischio attentati è molto serio arrivano anche le conferme della Nsa, l'agenzia di intelligence degli Stati Uniti, che spiega come in base alle informazioni raccolte, quello di Parigi, dovrebbe essere il primo di una serie di attacchi al Vecchio Continente, e tra gli obiettivi prioritari dei terroristi, come detto, ci sarebbe Roma. Le indiscrezioni della Nsa sono state rilanciate dal quotidiano tedesco Bild am Sonntag, che aggiunge: "Nelle intercettazioni è stato fatto anche il nome di Roma. Piani concreti tuttavia non sono noti", anche se il primo obiettivo sarebbe il Colosseo. Sempre l'Nsa ha lanciato ai governi un ulteriore attacco, relative alle cellule jihadiste "dormienti", che sarebbero state "riattivate".

 

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Commenti all'articolo

  • allianz

    11 Gennaio 2015 - 23:11

    Magari colpiranno in Piazza San Pietro durante l'Angelus.Sai che risonanza a livello planetario?Credo che non basterà ancora per svegliare gli italiani troppo rin***ti dalle fregnacce del P.C.I./P.D.S./D.S./P.D. e del venditore di pentole e carabattole varie.

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  • afadri

    11 Gennaio 2015 - 22:10

    Israele è stato pesantemente colpito in Francia. Mi attendo dagli Israeliani una ritorsione durissima. Siamo tutti ebrei.

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  • cabass

    11 Gennaio 2015 - 14:02

    Se colpissero parlamento, palazzo Chigi o Quirinale, non credo che gli Italiani ne sarebbero poi così dispiaciuti.

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  • arwen

    11 Gennaio 2015 - 10:10

    Sicurezza? Ma se nn si riesce nemmeno a far pagare il biglietto della metro ai Rom......

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