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Corte d'Appello

Cucchi, le motivazioni della sentenza: "Fu picchiato, si indaghi sui carabinieri"

Cucchi, le motivazioni della sentenza: "Fu picchiato, si indaghi sui carabinieri"

Non ci sono dubbi che Stefano Cucchi fu sottoposto "ad una azione di percosse" e "non può essere definita un'astratta congettura l'ipotesi prospettata in primo grado, secondo cui l'azione violenta sarebbe stata commessa dai carabinieri che lo hanno avuto in custodia nella fase successiva alla perquisizione domiciliare". Così si legge nelle motivazioni della sentenza della Corte d'Appello con cui il 31 ottobre scorso sono stati assolti dal reato di lesioni tre agenti della polizia penitenziaria e da quello di omicidio colposo nove tra medici e paramedici dell'ospedale Sandro Pertini, dove Cucchi morì il 22 ottobre del 2009, sei giorni dopo essere stato arrestato per droga.

Per il collegio, presieduto da Mario Lucio D'Andria, le 67 pagine di motivazioni saranno trasmesse alla Procura di Roma perché "valuti la possibilità di svolgere ulteriori indagini al fine di accertare eventuali responsabilità di persone diverse" dai poliziotti della penitenziaria già giudicati. Insomma, per la corte d'appello le lesioni subite da Cucchi "debbono essere necessariamente collegate a un'azione di percosse e, comunque, da un'azione volontaria, che può essere consistita anche in una semplice spinta, che abbia provocato la caduta a terra, con impatto sia del coccige che della testa contro una parete o contro il pavimento". E agli atti ci sono "concrete circostanze testimoniali" secondo cui "già prima di arrivare in tribunale  Cucchi presentava segni e disturbi che facevano pensare a un fatto traumatico avvenuto nel corso della notte".

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    12 Gennaio 2015 - 23:11

    Conturbante e scioccante !!! E questo dovrebbe essere un Paese democratico, mi sembra più del quarto mondo.

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  • filder

    12 Gennaio 2015 - 18:06

    Mentre l'Italia sprofonda nella M..da ,i normali cittadini lottano per arrivare alla fine del mese,i barconi con i clandestini sbarcano sulle nostre coste e chi sa' con loro quanti presunti terroristi, il PIL arretra mentre il debito publico sale, i sevizi segreti di mezzo mondo ci allertano per eventuali attacchi ma qualc'uno ancora ci parla di Cucchi : Oramai noi siamo diventati tutti "cucchi".

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  • giacomolovecch1

    12 Gennaio 2015 - 15:03

    Ecco uno degli sperperi di denaro pubblico !

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  • etano

    12 Gennaio 2015 - 14:02

    Coi rendiamo conto che quella sottospecie di rigurgito pusher e tossico era già morto da tempo? Vendeva morte e né assumeva a sua volta. Ora vogliono farlo passare per un eroe e un martire. La famiglia lo esalta pubblicamente unicamente per fare cassa. Ma dove era la sorella quando lui spacciava e si drogava alla grande? E i giudici "rossi" se la prendono con i carabinieri, che schifo!

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