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La tragedia del 4 gennaio

Nello Daniele: "Mio fratello Pino morto per colpa del suo cardiologo"

Nello Daniele: "Mio fratello Pino morto per colpa del suo cardiologo"

"Mio fratello Pino si poteva salvare". Ne è sicuro Nello Daniele, il fratello del cantautore napoletano scomparso per un attacco cardiaco lo scorso 4 gennaio. In una intervista sul prossimo numero del settimanale “Chi”, Nello se la prende con il cardiologo del fratello Pino:  "Se ne è uscito fuori dicendo che Pino, quando si è sentito male, lo ha chiamato per dirgli che voleva andare a Roma a farsi vedere da lui. Ma erano 160 chilometri di distanza da percorrere in macchina in quelle condizioni. Penso che il dottore avrebbe dovuto dirgli: 'Non ti muovere da lì, me la faccio io tutta quella strada'. Quel viaggio gli andava evitato, era un rischio ulteriore. Non voglio che ora il dottore faccia il 'cardiologo' sui giornali, perché per me ha sbagliato. A uno che si sente male e soffre di cuore non puoi dirgli 'vieni a Roma', gli dici “vengo io da te”, anche contro la sua volontà".

Quella tragica sera del 4 gennaio Pino Daniele, già sofferente di problemi cardiaci, si è sentito male presso la sua casa di Orbetello in Toscana, mentre era con la compagna Amanda Bonini, ed è stato accompagnato in macchina fino a Roma per farsi visitare dal suo cardiologo di fiducia, Achille Gaspardone.

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Commenti all'articolo

  • maurnarg

    17 Gennaio 2015 - 13:01

    Certamente un cardiologo serio, conoscendo la sua malattia, avrebbe probabilmente dovuto rifiutarsi di visitarlo obbligandolo a ricoverarsi rapidamente , in ambulanza, al più vicino ospedale. Nei Paesi civile quando si ha un attacco di cuore non si perde un attimo di tempo per il ricovero nel più vicino ospedale.

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  • rosariopaesano

    15 Gennaio 2015 - 17:05

    Nello, secondo me l'unico errore, se di errore si può parlare perché in certi momenti non si sa mai quale sia la decisione giusta, è stato quello di andare a Roma. Bastava recarsi in centro vicino ben attrezzato e chiedere al suo medico di fiducia di parlare con i suoi colleghi e di raggiungerlo li. Forse, ma forse, ci sarebbe stata qualche speranza di salvezza.

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  • rosariopaesano

    15 Gennaio 2015 - 17:05

    Che vergogna Nello, pur di uscire su un giornale di "gossip" fai di tutto e di più. Pino sapeva benissimo che ogni giorno trascorso, per lui era un giorno di vita in più che il Signore gli aveva donato (vedi Troisi - 1994) .

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  • willi4040

    14 Gennaio 2015 - 08:08

    Invece di fare 160km io sarei andato al primo ospedale più vicino a me, e nel frattempo avrei fatto chiamare dal cardiologo di fiducia all'ospedale. Magari successivamente il cardiologo di fiducia lo avrei fatto venire in ospedale.

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    • Happy1937

      14 Gennaio 2015 - 09:09

      Questo è il commento più sensato.

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