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La rivelazione

Pino Daniele e la ricca eredità: ecco chi ha favorito nel testamento

Pino Daniele e la ricca eredità: ecco chi ha favorito nel testamento

L'eredità di Pino Daniele andrebbe in maggioranza ai figli più piccoli. E' quanto scrive il settimanale Oggi che spiega come, almeno nella quota di eredità nella sua disponibili. il 25% del suo patrimonio "avrebbe fatto in modo di privilegiare i figli minori, avuti dalla seconda moglie Fabiola Sciabbarrasi". Nei giorni scorsi, il quotidiano Il Mattino, ha quantificato il patrimonio di Daniele. che è formato da diversi immobili nel Lazio, dove si trova la casa in cui vive la seconda moglie Fabiola con i figli, una villa sull'Aurelia e le case comprate per i figli Cristian e Alessandro. La villa di Formia finita alla prima moglie Dorina Giangrande, durante il loro divorzio.

Il patrimonio - Ma il patrimonio del cantautore napoletano non finiscono qui: ci sono un appartamento a Formia e uno studio di registrazione. Bisogna vedere a chi, della famiglia allargata andranno, la tenuta in Toscana, tra Magliano e Orbetello, dove Daniele si è sentito male, il Tuscany Bay, il jazz bar, ristorante deluxe, di proprietà per il 90% di Pino Daniele e del 10% di suo figlio Alessandro, di cui la compagna, Amanda Bonini, era amministratore unico. Oltre ai beni immobili ci sono poi i proventi Siae: royalties che nel solo per il 2013 corrispondono a circa 350mila euro.

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Commenti all'articolo

  • dodo1861int

    15 Gennaio 2015 - 20:08

    napoletani avete rotto i coglioni con questo cantastorie da strapazzo, chi cazzo lo conosce

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  • dodo1861int

    15 Gennaio 2015 - 20:08

    napoletani avete rotto i coglioni con questo cantastorie da strapazzo, i ma chi cazzo lo conosce

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    • nicus

      17 Gennaio 2015 - 15:03

      Ignorante cafone maleducato irriverente e bifolco. Se non conosci statti zitto che fai miglior figura.

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  • alvit

    15 Gennaio 2015 - 07:07

    qui si ci sta tutto un " Chi se ne frega" Le spoglie saranno spartite fra tutti i vampiri dei fratelli che non hanno mai fatto un ca@@o, da buoni napoletani, e i parenti vari. Da noi si dice " secia e corteo" Secchio e coltello, dove il secchio serve a raccogliere il sangue.

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  • QFrancesco

    15 Gennaio 2015 - 07:07

    E' bello essere amati dal popolo ...

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