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Il retroscena

Greta e Vanessa, malate e maltrattate nelle mani dei sequestratori

Greta e Vanessa, malate e maltrattate nelle mani dei sequestratori

Sono stati mesi molto duri quelli trascorsi da prigioniere. Greta Ramelli e Vanessa Marzullo ora sono finalmente libere, ma ciò che hanno dovuto subire durante il sequestro le ha molto provate sia psicologicamente che fisicamente. A rivelarlo sono gli 007 che hanno trovato fin dall'inizio della vicenda un canale di mediazione e dunque un interlocutore che ha permesso ai nostri servizi di "monitorare" costantemente le cooperanti per tutta la durata della trattativa. Hanno vissuto momenti molto difficili, rivela al Messaggero chi ha seguito in questi mesi la sorte di Greta e Vanessa. Una delle due è stata poco bene in salute, ma le sono stati forniti i medicinali e gli antibiotici per curarsi. Hanno subito soprusi, sorvegliate di continuo da uomini armati. L'intelligence spiega che le due ragazze erano nelle mani di banditi comuni e che Jahbat Al Nusra, il movimento vicino ad al Quaeda in Siria al quale era stato attribuito erroneamente il sequestro, avrebbe solo fornito soprattutto copertura politica, proprio perché quella parte di territorio a Nord della Siria è totalmente nelle loro mani. A sequestrarle, in realtà, sarebbero stati membri del Jaish al-Mujahideen, sigla che racchiude una decina di gruppi islamisti (alleati del Free Syrian Army, l' esercito siriano libero), una forza armata che combatte contro il governo di Bashar al-Assad. Poi sarebbero state "vendute" più volte, senza mai finire, fortunatamente, nelle mani dell' Isis, né in territori controllati da loro.



 

 

La gioia a Gavirate - Tutto quello che hanno passato resterà indelebile nella loro mente e nel loro cuore, ma oggi è il momento della gioia. All'alba Greta e Vanessa sono arrivate a Ciampino accolte dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che alle 13 riferirà sulla vicenda alla Camera. Poi sono state condotte all’ospedale militare del Celio per gli opportuni controlli medici. Più tardi saranno ascoltate in procura a Roma. Solo al termine della deposizione potranno tornare finalmente nelle loro città che ieri, dopo mesi di tensione e angoscia, alla notizia della loro liberazione sono esplose di gioia. "E' un momento di grande felicità - ha detto il fratello della ragazza, Matteo Ramelli -, speriamo che Greta possa tornare presto a casa. La Farnesina ha fatto un lavoro fantastico, e anche i nostri concittadini sono stati meravigliosi". Alcuni automobilisti, passando davanti alla casa di Greta a Gavirate, un paese affacciato sul lago di Varese, hanno suonato il clacson, in segno di giubilo per la liberazione. E ieri sera il parroco del paese, don Piero Visconti, ha voluto "ringraziare il Signore" durante in momento di preghiera nell'oratorio di Gavirate. "Se tutti i giovani sapessero rischiare come ha fatto Greta - spiega - il mondo sarebbe un posto migliore. Spero che il suo esempio possa sostenere anche le tante altre persone che vogliono vivere donando amore agli altri". Il sindaco del paese, Silvana Alberio, ha incontrato i genitori, per esprimere la vicinanza di tutta la comunità. "Siamo felicissimi - racconta la madre di Greta - non vediamo l'ora di riabbracciarla".

Lacrime e ringraziamenti - Altrettanta gioia è stata espressa dai familiari di Vanessa. "E' una grande gioia - dice emozionato Salvatore Marzullo, il papà che lavora in un ristorante di Verdello, il paese dove da qualche tempo vive appunto con la figlia. Appresa la notizia è scoppiato in lacrime. Dopo "un'angoscia unica", è arrivata "una gioia immensa che aspettavamo da mesi e che non si può descrivere", ha aggiunto. Momenti di sfiducia? "No - ha risposto - c'era preoccupazione e tristezza, ma abbiamo avuto sempre fiducia nel risultato. La Farnesina ci rassicurava sempre, devo ringraziare loro che sono riusciti a farci restare sempre ottimisti". "Quando la vedrò - ha concluso - le darò un grande abbraccio. Portiamola a casa e poi ci saranno tante cose da dirle".

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Commenti all'articolo

  • biemme

    18 Gennaio 2015 - 00:12

    Ma è proprio Gentile per andare a prenderle all'aeroporto. Incredibile questo Gentiloni. Che vergogna

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  • biemme

    18 Gennaio 2015 - 00:12

    ma ci pigliate per il c.....? Ma è in malafede chi sostiene queste bufale. E queste due sarebbero state maltrattate? E' evidente invece che ci stanno prendendo per i fondelli con quei visetti vispi e puliti e quel sorriso malcelato, identico a quello delle Vispe Terese che le hanno precedute. La Sgrena ha recitato meglio.

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    • burbero2

      19 Gennaio 2015 - 16:04

      Non è che la Sgrena ha recitato meglio. E' che essendo bruttarella l'hanno trattata meno bene. Queste le tenvano bene per godersele meglio

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  • biemme

    17 Gennaio 2015 - 23:11

    Bisogna essere proprio imbecilli per credere a questa nuova fandonia del rapimento. E' vomitevole questa campagna di stampa sostenuta per turlupinare il popolo italiano stremato dalle tasse. E ancora una volta i media nostrani si prestano a questi sporchi giochi banalmente ideati per sostenere le bande armate dei terroristi. Ma almeno salvate la vostra dignità. Inventate storie nuove!

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  • oriana24

    17 Gennaio 2015 - 18:06

    queste due stronze meritano solo una cosa: la galera.Restituiscano i soldi pagati per loro! io non avrei pagato un centesimo per la loro liberazione! Provino a spiegare il loro turpe gesto a chi , in Italia , non riesce ad arrivare a fine mese , a chi e' malato e non ha aiuti dallo Stato... SI VERGOGNINO!!! SIETE SOLO DUE BECERE MENTECATTE!!!

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