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Religione, satira e terrorismo

Papa Francesco, l'allarme dell'esperto: "Ora gli islamici possono strumentalizzare le sue parole"

Papa Francesco, l'allarme dell'esperto: "Ora gli islamici possono strumentalizzare le sue parole"

Massimo Introvigne, direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni ed esperto di libertà religiosa, è stato rappresentante dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa per la lotta contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione, con un'attenzione particolare alla discriminazione contro i cristiani e i membri di altre religioni. Gli chiediamo di commentare le parole pronunciate ieri dal Santo Padre sulla satira e il terrorismo.
Papa Francesco si è stancato del laicismo francese che proibisce le magliette che raffigurano la famiglia ma consente l'oltraggio alla religione?  
"Il Papa ha lanciato una provocazione consapevole e utile per una discussione seria. Era una domanda che evidentemente si aspettava, dopo i fatti di Parigi. Così ha squarciato l'ipocrisia». 
Ma il Papa punta a un'autolimitazione della libertà d'espressione o affida il compito allo Stato?  
"Va premesso che il cattolico manda l'ufficiale giudiziario e non si arma di kalaskhnikov. Il cardinale Bergoglio a Buenos Aires fece causa all'artista Léon Ferrari che rappresentò Benedetto XVI in pose che il futuro Papa giudicò insulti e messe in ridicolo delle persone che credono in Gesù. Quello è l'esempio che ha dato".
La diplomazia della Santa Sede si è sempre opposta ai tentativi di condannare la "diffamazione delle religioni" con una risoluzione Onu. E in quel senso, cambierà qualcosa?  
"Rimane fra l'incudine e il martello. Si rischia da una parte di mandare in prigione Oriana Fallaci e dall'altra di dare ragione agli autori delle vignette porno sulla Trinità e la Madonna. Ero tra i relatori alla conferenza di Vienna sull'islamofobia dell'Osce nel 2011, da cui non si riusci a far uscire un documento rilevante perché i musulmani pretendevano formulazioni così ampie da imbavagliare chiunque, mentre i Paesi occidentali chiedevano di non modificare nulla. Trovare il punto di equilibrio è una questione molto delicata". 
Sant'Ignazio di Loyola lasciò decidere alla sua mula se rincorrere un musulmano che aveva bestemmiato la Madonna per ucciderlo. Pensa che sulle dichiarazioni di ieri abbia influito il retroterra gesuita del Papa? 
"Penso che avesse di mira più i laicisti che i musulmani. Vedo più il gesuitismo nel riferimento alla lezione di Ratisbona di Benedetto XVI, che il Papa attuale ripropone ai difensori della satira spiegando che era rivolta all'Occidente più che all'islam". 
Se quella del Pontefice è una svolta, a suo giudizio lo sarà anche nei rapporti con l'islam? 
"Il rischio è che gli ambienti islamici lo strumentalizzino e nascondano invece la fermissima condanna del terroristi come mentecatti e malati di mente". 
E lei, del progetto di edizione italiana di Charlie Hebdo, che cosa pensa? 
"Da noi il codice penale punisce il vilipendio della Costituzione. Se trattassero la Carta fondamentale come fanno con il Corano, sarebbero processati. Ma se in Francia un monarchico desse fuoco alla bandiera francese, lo metterebbero in carcere. Tutti limitano la libertà d’espressione. C'è chi difende gli individui echi comunità o religioni. A seconda di che cosa si protegge e di che cosa si rende lecito".

di Andrea Morigi

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Commenti all'articolo

  • carlozani

    17 Gennaio 2015 - 10:10

    Papa Francesco dovrebbe ripassare il Vangelo.Dice forse che ,se uno offende deve aspettarsi un pugno,come si fa tra gente di strada, o si deve porgere l'altra guancia?

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  • giulioghiselli

    16 Gennaio 2015 - 16:04

    Francesco questa volta ha perso un'occasione: doveva stare zitto.

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  • heinreich

    16 Gennaio 2015 - 16:04

    più passa il tempo e più bergoglio dimostra la sua pochezza

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  • qwerty1995

    16 Gennaio 2015 - 15:03

    Qualcuno dovrebbe spiegare a francesco il telegenico che il tempo delle guerre sante (delle crociate, del taglione e della jihad) è finito con la fine del medioevo. Non che ci voglia molto a capirlo, ma il problema è che il posto in prima pagina per lui è troppo attraente.

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