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Arrestata la Dama Bianca, procurava la droga ai broker del clan

Arrestata la Dama Bianca, procurava la droga ai broker del clan

La Dama Bianca riforniva anche decine di broker della droga. Federica Gagliardi, il vero nome della donna, è stata arrestata nella notte dopo una indagine della squadra mobile della questura di Frosinone e della guardia di finanza. La donna, come si evince dalle intercettazioni telefoniche, era ritenuta corriere di fiducia da parte dei vari broker che prendevano ordinazioni dai clan della Campania. Addirittura era riuscita a concludere l’acquisto di una nave carica di droga poi affondata a causa di un uragano nel mare dei Caraibi. Le indagini, portate avanti dalla questura di Frosinone, sono partite proprio dal capoluogo ciociaro dove Federica Gagliardi aveva decine di contatti. La sua presenza, infatti, è stata registrata più volte in provincia di Frosinone e agevolata dai tantissimi contatti che la donna aveva con il mondo della politica regionale.

Il capo - Capo dell’organizzazione criminale scoperta grazie all’arresto della ’Dama Bianca' è il latitante campano Pasquale Fiorente che, in collaborazione con il fratello minore, si è rivelato un broker del narcotraffico, coordinando dal Venezuela e da altri Paesi del Sud America il trasferimento in Italia delle partite di droga destinate soprattutto ad alimentare il mercato campano. Il boss, noto alle forze di polizia, per operare indisturbato, aveva allestito nella capitale la sua rete logistica dove stoccare la droga da trasferire successivamente sulle piazze di spaccio campane.

L'organizzazione - Attraverso l’attività investigativa avviata nel 2010 è stato possibile ricostruire la struttura organizzativa e le dinamiche criminali dell’organizzazione che riusciva ad assicurarsi l’introduzione indisturbata in Italia di ingenti quantitativi di cocaina e hashish dal Sud America e dall’Olanda avvalendosi anche della complicità di personale addetto ad alcuni scali portuali (Civitavecchia e Salerno) e aeroportuali, in particolare Fiumicino. La strategia operativa per il trasporto della preziosa merce prevedeva il ricorso a mezzi aerei, navali o terrestri sulla base di precise scelte conseguenti ad un’attenta analisi dei rischi.

Il blitz - Dalle prime ore di questa mattina gli uomini del servizio centrale operativo e della squadra mobile di Frosinone e del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli hanno proceduto all’esecuzione di 28 arresti e 32 decreti di sequestro di beni nei confronti di un’associazione criminale transnazionale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati 100 chili di cocaina e 1000 chili di hashish che, se immessi sul mercato, avrebbero fruttato all’organizzazione oltre 20 milioni di euro. Sequestrati, inoltre, 16 immobili, 6 veicoli, un’imbarcazione, un’impresa e quote societarie nonché 10 conti correnti bancari per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

L'arresto - Federica Gagliardi, la Dama bianca, fu intercettata all’aeroporto di Fiumicino il 13 marzo 2014 prima di un eventuale incontro con i membri dell’organizzazione che attendevano all’esterno dello scalo la cocaina che trasportava; questo perché "c’era il rischio di perdere la sostanza stupefacente". A spiegarlo è il procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Colangelo, che sgombra il campo dai dubbi sull’arresto della Gagliardi sorti nei giorni successivi, sul perché gli investigatori non avessero aspettato l’incontro con i narcotrafficanti. Secondo quanto emerso dalle indagini, la procedura di consegna della droga non richiedeva necessariamente l’incontro tra il corriere e i membri dell’organizzazione; l’importante era che il carico passasse i varchi della frontiera e i controlli doganali, possibilità delle quali godeva la dama bianca. Dopodiché "c’era la possibilità che la signora disperdesse il carico ancor prima di uscire dall’aeroporto, probabilmente lasciandolo alla toilette, con il rischio di perdere completamente il quantitativo", spiega Colangelo. Il rischio di compromettere l’indagine non attendendo l’eventuale incontro non sussisteva in quanto "le intercettazioni che erano in corso, e che oggi sono a disposizione del giudice, dimostravano in maniera esauriente quale fosse il percorso da compiere, i destinatari e l’organizzazione nel suo complesso tanto è vero che si tratta di soggetti tutti monitorati nel tempo".

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Commenti all'articolo

  • lonato47

    28 Gennaio 2015 - 18:06

    Avesse viaggiato con Renzi.......Libero doveva moltiplicare il formato per 10 in modo da farci stare il titolo

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  • antari

    28 Gennaio 2015 - 18:06

    Federica Gagliardi deve rimanere in galera molti anni. Se si rendera' conto di perdere la parte migliore della sua vita, forse il denaro promessole non bastera' piu' a farle tenere la bocca chiusa. In questi casi la pena detentiva e' utilissima.

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    • FanumFortunae

      28 Gennaio 2015 - 19:07

      Pene durissime, così forse, imparano a fare traffici così enormi.

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  • frankie stein

    28 Gennaio 2015 - 15:03

    Che benvenuto alla campagna elettorale prossima ventura del Ridisceso in Campo...! E 'sto po' po' di florilegio giusto in mezzo alle mille denunce in cronaca di sprechi, raggiri e furti con destrezza dei 'sinistri', delle quali Libero si fregia con quotidiana fierezza...Dubbio amletico: A Toronto 'sta napuletana era in viaggio premio od era il premio?

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  • Chry

    28 Gennaio 2015 - 14:02

    che ci faceva nei voli di Stato con Berlusconi??

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    • antari

      28 Gennaio 2015 - 18:06

      di certo non trasportava droga, semmai imitava Ruby e otteneva quei favori che poi le han garantito di farla franca (ma solo per un po')

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