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Sanremo, l’ombra della jihad sul Festival: "Allarme terrorismo"

Sanremo, l’ombra della jihad sul Festival: "Allarme terrorismo"

Il Festival di Sanremo finisce nella lista degli obiettivi sensibili per un attentato terroristico firmato dai jihadisti. Secondo quanto racconta il Secolo XIX ka kermesse musicale finisce tra gli obiettivi altamente sensibili. Come confermano le circolari inviate alle questure italiane, infatti, l’allarme terrorismo è stato innalzato fino al livello più alto. Anche nell’Imperiese, per "fondati motivi di preoccupazione". Proprio la vicinanza con il confine francese, infatti, è ritenuta un fattore di rischio notevole, considerato che l’Italia è inevitabilmente “zona di transito” di jihadisti diretti sempre in Francia, in Belgio, in Germania. O di fuga da questi Paesi. O ancora per coloro che intendono raggiungere la Siria e unirsi all’Isis. 

L'allarme - Nella zona di Sanremo sono stati segnalati due nordafricani che, pur non essendo oggetto di un’inchiesta penale, sarebbero stati definiti "molto attivi" nel sostenere la causa fondamentalista. Su di loro si è subito concentrata l’attenzione del Viminale, che starebbe valutando se richiederne l’espulsione dal territorio nazionale. Come già avvenuto nel resto d’Italia per un’altra decina di extracomunitari ritenuti vicini alla jihad

Il festival - E' soprattutto il nome stesso di Sanremo a rappresentare, per gli esperti di antiterrorismo, un possibile “richiamo” a compiere azioni. Con un bersaglio in particolare: il Festival della Canzone Italiana in programma dal 10 al 15 febbraio prossimi. Non è una novità: l’evento è da sempre la vetrina per proteste e rivendicazioni di ogni sorta, e spesso è stato al centro di allarmi più o meno attendibili che hanno portato a rafforzare le misure di sicurezza. 

Il vertice - Negli ultimi giorni sono state già tre le riunioni tecniche in prefettura con le forze dell’ordine per stabilire le modalità con cui garantire la sicurezza della manifestazione, e della città nella settimana in cui si svolge. Un altro summit è stato fissato oggi in questura a Imperia, e a breve sarà convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza, presieduto sempre dal prefetto, per coordinare le attività di sorveglianza, ma anche di prevenzione, per il periodo della kermesse. Insomma Carlo Conti dovrà tenere gli occhi bene aperti durante le serate del Festival. 

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Commenti all'articolo

  • Dino46

    28 Gennaio 2016 - 13:01

    Sinceramente non so se temere di più un (molto improbabile) attentato jIhaidista o il Festival. A lungo termine secondo me fa più danni il Festival; istupidisce per decenni!

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  • flixcan

    29 Gennaio 2015 - 13:01

    Chissà se chiamando (in segreto) l'Isis, non riusciremo finalmenmte a toglierci di mezzo Conti (con la sua "mise" inamidata) e tutta la sua banda di morti viventi ???

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  • gregio52

    28 Gennaio 2015 - 15:03

    Ci fate ridere. La jihad sa che colpire quel conclave creerebbe un danno minimo quindi neanche non ci pensa. Anzi approfitterà nella super attenzione data a quella pagliacciata per colpire in altre parti più importanti e in modo più facile.

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