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Da Prodi a Martino

Vuoi fare il presidente? Ecco le risposte dei candidati

Vuoi fare il presidente? Ecco le risposte dei candidati

Ma i candidati alla presidenza della Repubblica cosa pensano della loro (toto)nomina? Sono contenti di far parte dei papabili o non hanno alcuna intenzione di trasferirsi al Colle? La Iena Filippo Roma è andato a chiederlo ai diretti interessati: Franco Marini, Romano Prodi, Dario Franceschini, Mario Monti, Piero Fassino, Stefano Rodotà, Paola Severino, Walter Veltroni, Antonio MartinoRoberta PinottiRaffaele CantoneLaura Boldrini e Pierluigi Bersani. C'è chi è scappato, chi ha risposto sinceramente e chi invece ha preferito glissare, come se fosse un peccato ammettere che fare il presidente della Repubblica è un'idea allettante. Ma vediamo le risposte che hanno dato nel servizio che andrà in onda domani sera, giovedì 29 gennaio, a Le Iene show, in prima serata su Italia 1. 

Franco Marini -  L'ex presidente del Senato, già candidato - e "bruciato" nel 2013 prima del Napolitano bis - è categorico: "Ho chiuso nel tredici io, ci sono andato vicino poi insomma le cose sono andate come sono andate" e adesso "no, non mi andrebbe più". Come biasimarlo. 

Romano Prodi - Il nome del Professore - già fatto nel 2013 ma bocciato poi dai famosi 101 franchi tiratori - è venuto fuori anche questa volta. Perché alla fine metterebbe d'accordo Pd e Movimento cinque stelle, che seppur turandosi il naso sarebbero disposti a votarlo. Ma Prodi sarebbe disponibile ad accettare questo incarico? Risposta: "No, non parliamone neanche", senza giuramento però...

Dario Franceschini - La domanda della iena è chiarissima: sta facendo gli scatoloni per passare dal Ministero al Quirinale? Franceschini non risponde: "Mi fai anche ridere". Poi la butta in caciara: "E' un bel gioco, vi divertite a questo gioco, eh?". 

Paola Severino - La Severino lo dice subito: "Non credo a quello che dicono i giornali" (parla della sua candidatura). Ma l'ex ministro della Giustizia del governo Monti, non nega che le piacerebbe fare il presidente della Repubblica. Sarebbe la prima donna al Quirinale: "A voglia se mi piacerebbe", esclama: "Trovi una persona alla quale non piacerebbe... A lei non piacerebbe?". Detto questo, "non ci credo". Viva la sincerità.

Piero Fassino - Piero Fassino, ex ministro, ex sindaco di Torino, è uno dei nominati per il Quirinale. Ma fermato dalla iena, resta vago, non risponde alle domande, dice solo: "Su dai, stia buono, mi lasci perdere". 

Stefano Rodotà - Rodotà, che già nel 2013 era stato candidato dal Movimento cinque stelle e non dispiaceva nemmeno al Pd, è di nuovo nella rosa dei papabili. Ma sulla possibilità che questa volta diventi davvero presidente della Repubblica preferisce glissare e non rispondere, con una frase che non ha alcun senso: "Sono molto contento di aver scritto un libro che mi è stato così vicino". 

Walter Veltroni - Il suo nome alla fine la spunterà? "Sbagliano", dice Veltroni: "Non sarà così vedrai. Scommettiamo?". Ma giurare no, quello mai.

Antonio Martino - Silvio Berlusconi lo vuole fortemente al Quirinale: "Voglio che Antonio Martino sia il candidato dei moderati", ha detto. E l'ex ministro cosa ne pensa? "Bah, ho tante altre cose da fare", però questo incarico "lo accetterei senz'altro", il più è che "non credo che mi verrà offerto". Un motivo per cui potrebbe essere eletto presidente della Repubblica? "E' dal 1955, cioè da 60 anni che non c’è un liberale al Quirinale".

Roberta Pinotti - Roberta Pinotti sta bene dove sta: "Io voglio fare il ministro della Difesa". Ma giura che non farà mai il presidente della Repubblica? Risposta: "Buongiorno".

Pier Luigi Bersani - Il suo nome circola con insistenza ma Bersani nega, "no, non esiste ragazzi, non esiste". E ancora: "Non è il mio mestiere, non è il mio mestiere". C'è da giurarci? "Italiani non farò il presidente della Repubblica, poi sul mai ci vediamo il prossimo giro...". Che non sia questa la volta buona?

E se Laura Boldrini e Mario Monti scappano dai microfoni delle Iene, l'altro nominato, Raffaele Cantone, dice di non essere interessato a diventare il successore di Napolitano: "Non sono contento perché so che sicuramente non è così". Sicuro sicuro? "Sicuro sicuro".

di Eliana Giusto

@giocattolirock

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Commenti all'articolo

  • zhoe248

    28 Gennaio 2015 - 20:08

    Ha ragione Ferrara, hanno deciso già da un pezzo chi dovrà essere tant'è che dicono lo eleggere alla 4a votazione potendo contare su un certo numero di voti. Tutto questo can can che ci propinano è solo materia pretesa da tv e giornali x la loro sopravvivenza quotidiana. Ridicoli i grillini che candidano bersanov e altri sx d'antan, ovvero il tonno delle scatolette che dicevano di aprire!!

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  • er sola

    28 Gennaio 2015 - 20:08

    Quei due che scappano dai microfoni dovrebbero scappare dall'Italia. Ve lo immaginate uno di loro quale presidente?!

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