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Paura e ribrezzo nella notte

Emilia come l'Aquila, risate sul terremoto. Intercettati due indagati dell' Ndrangheta

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Emilia come l'Aquila, risate sul terremoto. Intercettati due indagati dell' Ndrangheta

Il terremoto in Emilia del 2012 ha causato 27 vittime e numerosi danni a monumenti e cittadine, indelebile il dolore e lo spavento dei sopravvissuti. Rabbia, paura, tristezza, tanti i sentimenti in ballo in quelle ore ma non di certo gioia ed ilarità. Invece in un'intercettazione a carico degli indagati (per legami con l' Ndrangheta) Gaetano Blasco ed Antonio Valerio, esponenti della N sono emerse rivelazioni raccapriccianti. I due parlano della catastrofe e riflettono su come "intervenire"; Blasco dice: "È caduto un capannone a Mirandola". Valerio ridendo risponde: "Eh, allora lavoriamo là...". Vicenda questa, molto simile a quella che nel 2009 vide coinvolti due imprenditori che poche ore dopo il terremoto in Aquila ridevano felici pensando a come lucrare sulla tragedia. In quell'occasione il sindaco della città, Massimo Cialente pretese le scuse dei due e forse le sta ancora aspettando...

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Commenti all'articolo

  • Gios78

    29 Gennaio 2015 - 12:12

    Purtroppo toccherà rispolverare l'idea originaria della Lega Nord: la secessione. Siamo stufi delle mafie meridionali.

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  • vivalabici

    28 Gennaio 2015 - 20:08

    E ci meravigliamo? Ma se le imprese edili vengono tutte da Cutro o giù di lì cosa mai potrà significare? Basta guardare quante imprese vengono dal sud per aggiudicarsi gli appalti!

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