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L'orrore

Infermiera killer, i giudici di Bologna: "Dispensatrice di morte, un pericolo pubblico"

Infermiera killer, i giudici di Bologna: "Dispensatrice di morte, un pericolo pubblico"

I giudici di Bologna non hanno accordato la scarcerazione di Daniela Poggiali, l'infermiera emiliana che nell'ospedale di Lugo di Romagna ha ucciso una donna anziana, ma i risultati della consulenza statistica depongono per "un'opera sistematica di eliminazione di ricoverati", descrivendola come una serial killer. 

Dati della consulenza - "Dei 191 decessi nel periodo di servizio della Poggiali all'Ospedale di Lugo Romagna, (dall'aprile 2012 all'aprile 2014), ben 139 si sono verificati nel settore in cui in quel momento stava lavorando l'indagata... Il tasso di mortalità settimanale quando era in servizio è risultato estremamente più elevato rispetto a quello osservato nel periodo in cui non era in servizio.  Il numero dei morti nel reparto in cui la Poggiali prestava servizio è superiore di due volte e mezzo rispetto a quello dei decessi osservati quando la stessa risultava assegnata al settore opposto. Tale eccesso nell'ultimo semestre è risultato addirittura esplosivo... Il numero di decessi eccedenti la quota naturale può essere stimato in 87". Facendo un accurato riscontro con il periodo in cui l'infermiera non ha più potuto professare, a seguito dell'indagine che ha portato al suo arresto il 9 ottobre scorso, gli esperti rivelano che c'è stata una significativa riduzione dei decessi.

Indagini - Ciò che adesso bisogna valutare per i giudici è se tutto questo poteva essere evitato e quindi scoprire nel caso scoprire chi avrebbe dovuto evitarlo. Parlando di lei i giudici non usano mezzi termini: "Si era erta ad arbitro della vita e della morte dei pazienti. La poggiali uccideva in forma di veneficio e non per pietas nei confronti di anziani malati terminali. Anche nella cura avrebbe utilizzato metodi vessatori, mortificanti e crudeli con dosi massicce di sedativi e purghe... Gli anziani erano strumento di punizione delle colleghe invise". Di lei però le colleghe continuano a parlarne bene descrivendola come una grande lavoratrice, esuberante ma brava e generosa.

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Commenti all'articolo

  • RUGIA

    29 Gennaio 2015 - 20:08

    " Di lei però le colleghe continuano a parlarne bene "" 1 tra canacce non si mordono - 2 pena di morte a questa tr...a !!!!

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  • soter66

    29 Gennaio 2015 - 12:12

    Abbiamo paura dell'islam ,ma con la legge del taglione come c'è in Arabia Saudita o in Iran,questa quì riderebbe di meno ,altro che foto.L'Italia è una nazione di m.....

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  • contenextus

    29 Gennaio 2015 - 10:10

    L'infermiera giusta per ogni politico bisognoso di cure ed assistenza.

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