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Italiani sempre più stressati sul luogo di lavoro

Italiani sempre più stressati sul luogo di lavoro

Instabilitá, insicurezza sul futuro professionale, luoghi di lavoro ad alto contenuto di stress. In un momento storico come quello odierno, dove la scarsa flessibilitá di orari e i luoghi di lavoro condizionano non solo l’attivitá lavorativa ma anche il sottile equilibrio tra quest’ultima e un quanto mai ricercato benessere nella vita privata, il nostro Belpaese sembra soccombere sotto il peso dell’inadeguatezza dei tempi che cambiano. É quanto emerge da un’inchiesta svolta da Regus, leader mondiale nella fornitura di spazi di lavoro flessibili, condotta su un campione di oltre 22.000 manager e professionisti in oltre 100 paesi. Un trend in aumento negli ultimi cinque anni sembra infatti rivelare un dato tanto nuovo quanto allarmante: non solo gli italiani soffrono le preoccupazioni relative all’altalenante condizione lavorativa, ma anche l’inadeguatezza di una sempre piú arida routine quotidiana. Per gli italiani le cause principali, oltre alla instabilità del posto di lavoro, sono dovute alle tecnologie obsolete e inaffidabili e alla carenza di personale e di collaboratori. Ma c’é anche di piú, ad incrinare la soliditá agognata anche la scarsa flessibilità di orari e di luoghi di lavoro sembra contribuire sensibilmente all’innalzamento dello stress quotidiano.

Guarda qui le tabelle della ricerca

Rivoluzione lavorativa? – Si dice che alla base di un’azienda florida ci siano luoghi di lavoro migliori e lavoratori piú felici. Ne sono la prova aziende come Google che hanno fatto della soddisfazione dei dipendenti una strategia vincente sotto tutti i punti di vista. Un metodo che potrebbe trovare terreno fertile anche nello Stivale con diverse soluzioni per allentare la tensione come interrompere, saltuariamente, la presenza negli uffici principali o dare la possibilitá di lavorare da remoto con orari flessibili. Una risoluzione che, siamo certi, troverebbe non pochi sostenitori. Come evidenzia la ricerca svolta da Regus infatti, tre quarti degli intervistati (media globale 74%, dato Italia 73%) ritengono che un cambiamento di scenario esterno, come ad esempio lavorare qualche volta in un ambiente diverso dall’ufficio abituale, potrebbe costituire un piccolo, ma significativo, sollievo e un conseguente miglior equilibrio tra vita e lavoro.

I dati – A confermare gli entusiasmi arrivano le esperienze dirette di chi già lavora in modo flessibile, come chi opera in part time: infatti il 61% (58% a livello globale) ritiene di essere maggiormente soddisfatto e meno stressato e anche il 43% (55% media globale) dei lavoratori autonomi e dei free lance, grazie alla libertà di gestire liberamente il loro tempo, afferma di avere raggiunto un buon bilanciamento tra lavoro e tempo libero.

L’opinione – Non é un caso infatti che una societá multinazionale come Regus abbia trovato terreno fertile persino in un Paese poco incline ai cambiamenti come l’Italia. Specchio di una metamorfosi in atto é il nuovo concept lavorativo che l’azienda propone. Una rete, composta da oltre 2.000 business center dislocati in 750 citta e 104 Paesi, che offre spazi di alta qualità, pratici e completamente attrezzati, sia per pochi minuti che per anni e che, soprattutto, propone un nuovo modo efficiente di lavorare per chi, per necessitá o scelta, fa del mondo il proprio luogo di lavoro. Flessibilitá é la parola chiave, ne sono un esempio gli Uffici Virtuali, un nuovo servizio per le imprese, che offre l’opportunitá di usufruire di un ufficio per 5, 10 o 20 giorni lavorativi al mese in Italia o in uno dei 2000 centri presenti sul terriorio mondiale. Ecco perché non sorprende che aziende come Google, Toshiba e GlaxoSmithKline abbiano scelto la societá fondata a Bruxelles nel 1989 per il successo delle proprie attività. "Mentre si registra un aumento dello stress sul posto di lavoro, dovuto principalmente all’incertezza del futuro e a una combinazione di fattori in cui incidono le difficoltà tecnologiche e il dover stare seduti alla scrivania per molto tempo, il mondo del lavoro concorda sul fatto che poter svolgere la propria attività in modo agile e flessibile possa rappresentare una soluzione per migliorare la qualità della vita” ha commentato Mauro Mordini, Country Manager di Regus in Italia, che ha poi aggiunto: “Una percentuale significativa di manager e professionisti ritiene che chi lavora con maggiore autonomia e flessibilità goda di un migliore equilibrio tra vita e lavoro e che questa possibilità contribuisca significativamente ad accrescere la produttività delle persone, oltre che ad assicurare loro un migliore stato di benessere”.

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