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Serve un nuovo processo

Omicidio Melania Rea, la Cassazione: troppi 30 anni per Parolisi

Omicidio Melania Rea, la Cassazione: troppi 30 anni per Parolisi

Salvatore Parolisi è responsabile dell’omicidio della moglie Melania Rea, ma la pena a 30 anni di carcere inflittagli in appello va diminuita. Lo ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione, che ha però annullato senza rinvio la sentenza impugnata dall’imputato limitatamente all’aggravante della crudeltà e disposto un nuovo processo, per rideterminare la pena, davanti alla Corte d’assise d’appello di Perugia. Parolisi è l’unico imputato per l’omicidio della moglie, avvenuto nel boschetto delle Casermette, a Ripe di Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, il 18 aprile del 2011: il corpo della donna venne ritrovato due giorni dopo la sua scomparsa, grazie ad una telefonata anonima alla polizia in cui si annunciava il ritrovamento di un cadavere seminudo e vilipeso.

Per l’imputato, ex caporal maggiore dell’Esercito di stanza al 235esimo Reggimento Piceno, il gup di Teramo, in primo grado, aveva disposto la condanna all’ergastolo, poi, riformata in
appello con i trent’anni di carcere. Il pg di Cassazione Maria Giuseppina Fodaroni aveva chiesto stamani il rigetto del ricorso presentato dalla difesa contro il verdetto di secondo grado emesso dalla Corte d’assise d’appello dell’Aquila il 30 settembre 2013.

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Commenti all'articolo

  • lonato47

    11 Febbraio 2015 - 15:03

    35 coltellate non sono crudelta'? Ce ne volevano 70? E' uno schifo.

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  • ubidoc

    ubidoc

    11 Febbraio 2015 - 14:02

    Berlusca docet...

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  • campa62

    11 Febbraio 2015 - 12:12

    non c'e' crudelta?,, io non sono in grado di dire se l'assassino e' lui,, di certo e' che trenta coltellate e' bestialita' , piu' della crudelta',,, sepotessi darei 20 anni solo al giudice che ha sparato una cazzata del genere

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  • zhoe248

    11 Febbraio 2015 - 12:12

    Per me Parolisi è copevole di tradimento coniugale non di omicidio. Se non un balordo disgraziatamehte incontrato ha senso anche l'ipotesi vendetta x gelosia di una vecchia relazione non emersa nelle indagini e di cui parolisi può avere sospetti. Nelle varie interviste ripeteva ("..devono avere paura a guardare in questi occhi..." , ne parlava al plurale come se sapesse a chi riferirsi.

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