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Razzismo criminale

L'intercettazione di Claudio Cannavò: "Per le rapine meglio i romani, napoletani e calabresi sono ottusi"

L'intercettazione di Claudio Cannavò: "Per le rapine meglio i romani, napoletani e calabresi sono ottusi"

I migliori rapinatori d'Italia sono di Roma, se vengono da Napoli o da Reggio Calabria meglio lasciar perdere. Lo garantisce un esperto del settore, Claudio Cannavò, una carriera di oltre 25 anni nel settore criminale, intercettato dalla Guardia di Finanza durante l'inchiesta "Il Marchese".

Il curriculum - A Cannavò le Fiamme gialle hanno sequestrato 3,5 milioni di beni, frutto di un'attività serrata che gli hanno procurato segnalazioni per vari delitti tra cui riciclaggio, porto abusivo e detenzione di armi, rapina, lesioni personali, tentata violenza sessuale a scopo di rapina, usura aggravata all'associazione per delinquere. Secondo i finanzieri, Cannavò poteva vantare anche rapporti con mafiosi calabresi, da qui la sua variegata conoscenza delle caratteristiche per regione di ogni criminale.

Ottusi - "Le rapine a Napoli non le sanno fare - sentenziava Cannavò in un'intercettazione riportata da Romatoday - Le rapine serie ci vogliono sempre questi di Roma per farle a Napoli. A Napoli, in Calabria sono ottusi, non le sanno fare per niente! I Napoletani, i Calabresi, quando hanno da fare un lavoro serio dove ci sono i soldi, lavoro tipo un blindato o una cosa del genere, vengono sempre qui a Roma. La gente brava è quella che non fa 'succedere' i morti. Poi se deve succedere, oh, la vita mia con quella di quell'altro è meglio quella di quell'altro“

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