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Il giallo

Isis, la minaccia nucleare sull'Italia: quei barili di uranio spariti in Libia

Isis, la minaccia nucleare sull'Italia: quei barili di uranio spariti in Libia

Dopo le teste mozzate, dopo i barconi di clandestini e l'ombra dei kamikaze, dopo i bambini sepolti vivi e dopo l'intero campionario degli orrori targati Isis, dall'universo fondamentalista dei tagliagole islamici arriva l'ultima minaccia. Quella nucleare. Uno scenario da brivido e che parte dall'uranio grezzo che, forse, è ancora in circolazione in Libia. Uranio grezzo che potrebbe essere finito nella mani dei ribelli locali che, affiliati all'Isis, controllano il territorio. Un giallo nucleare, dunque, che affonda le sue radici ai tempi del regime di Muhammar Gheddafi.

Il dubbio - Già, perché il punto è che il raìs aveva a sua disposizione un arsenale radioattivo, al centro di numerose trattative con le controparti internazionali. Un arsenale radioattivo del quale, secondo la nostra intelligence, "non c'è più niente, è stato portato via tutto". Ma come sottolinea Il Tempo, sulla vicenda restano parecchi dubbi. Su tutti, un terribile sospetto: a Sebha, un tempo capitale della regione del Fezzan, potrebbe esistere ancora un deposito dove potrebbero trovarsi 6.400 barili di uranio grezzo - in gergo tecnico yellowcake -, parte della dotazione chimica in possesso di Gheddafi e che nel 2003 l'allora raìs accettò di smantellare.

Dove sono i barili? - Armi non convenzionali, dunque, armi radioattive che in mano ai tagliagole dell'Isis potrebbero trasformarsi nella più sinistra delle minacce. Come detto, il dubbio che quei barili esistano ancora è concreto: a dicembre 2013, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) annunciò infatti di voler condurre un'ispezione in Libia proprio sulla presunta presenza di questo arsenale nella zona di Sahba. Lo yellowcake è un concentrato d'uranio che viene utilizzato come combustibile delle centrali nucleari. Potrebbe essere già in mano ai terroristi, come potrebbe essere finito in altre mani sbagliate. Potrebbe ancora essere venduto sul mercato nero delle armi che in Fezzan ha il suo fulcro. Il costo dei 6.400 barili potrebbe arrivare a 400 milioni di euro.

Minaccia radioattiva - Dunque, che fine hanno fatto quei barili? Esistono veramente? Dopo la caduta di Gheddafi l'arsenale fu affidato ai ribelli, che avevano il compito di distruggerlo: molti di questi, però, oggi militano tra le fila del Califfato di Abu Bakr al-Baghdadi. Nonostante gli accordi del 2003, già nel 2007 si era scoperto che Tripoli possedeva (almeno) 200 barili di uranio, in barba agli accordi presi con la comunità internazionale (tanto che ai tempi della guerra civile si temeva che Gheddafi potesse usare l'arsenale chimico contro i ribelli). Tra aprile 2013 e gennaio 2014 la Libia ha proceduto alla distruzione delle quantità dichiarate alla comunità internazionale di armi chimiche di categoria 1, nelle quali però non è compreso l'uranio grezzo. Ed è in questo contesto, dunque, che si è arrivati all'ispezione delle Nazioni Unite avvenuta nel 2013, quando dei barili non fu trovata alcuna traccia. Resta così il dubbio - concreto - che la minaccia radioattiva non possa essere sottovalutata.

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Commenti all'articolo

  • allianz

    19 Febbraio 2015 - 22:10

    A loro l'uranio giallo non serveprorio,ma a quancun altro si.Eccome.Perchè non barattarlo con qualche mini atomica da montare su uno scud?Sarebbe interessante per il Dentone Monisteriale.Stavolta lui e tutta la banda di toscani li andiamo a prendere a casa.

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  • akille44

    19 Febbraio 2015 - 16:04

    Minaccia Radioattiva?? che ne è di quei barili?? non sisa.Beh e presto fatto basta fare una bella richiesta alla Intelligens degli Israeliani e vedrete che nel giro di 5 giorni sapremo dove sono.Certo perchè gli Israeliani mica dormono.!!!! Se volete sapere se vostra moglie vi fa le corna, ''chiedete a loro, ve lo dicono in separata sede nel giro di 7 giorni anzi 6, perchè dopo devono riposare.

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  • giovanni.delduca

    19 Febbraio 2015 - 15:03

    per renderlo attivo, servono le famose centrifughe...se fosse veramente yellowcake, avrebbe la stessa radioattività che ha l'uranio in natura....

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