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Modena, i giudici: "Stalking? No, amore paterno". E l'uomo viene assolto

Modena, i giudici: "Stalking? No, amore paterno". E l'uomo viene assolto

Non è stalking se è l'amore a il motivo che spinge a compiere continue moleste. E' questa la decisione del Tribunale di Modena , che ha scritto così una nuova pagina per quanto riguarda i reati persecutori. "Il fatto non costituisce reato": è terminata così la battaglia legale che aveva iniziato una donna modenese nel 2012, quando si era separata dal marito. Lui aveva inizato a tartassarla di messaggi e chiamate, perché - ha sostenuto con le toghe - voleva assicurarsi delle condizioni di salute della figlia obesa.

Il verdetto - Chiuse le indagini, l'uomo era stato rinviato a giudizio. Nei suoi riguardi la Procura aveva chiesto fino ad 1 anno di carcere. Ma invece è stato assolto, in quanto le pressioni - provate, reali e verificate - secondo i giudici erano giustificate dall'ansia di aiutare la figlia in difficoltà. "Se il nostro cliente ha ecceduto nei contatti, lo ha fatto solo per amore della figlia: era visibilmente angosciato". Questo è quanto hanno sostenuto i legali dell'uomo nel corso della loro arringa in aula. E i tre giundici hanno sposato pienamente questa tesi.

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