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La missiva

Il Fatto: Antonio Verro (Cda Rai) in una lettera del 2010 indicava al premier Silvio Berlusconi i programmi sgraditi

Il Fatto: Antonio Verro (Cda Rai) in una lettera del 2010 indicava al premier Silvio Berlusconi i programmi sgraditi

In una lettera del 25 agosto 2010 Antonio Verro (Cda Rai) scrive all'allora premier Silvio Berlusconi sulle presunte iniziative contro i programmi anti-governativi nel servizio pubblico. Quelle tredici righe pubblicate da Il Fatto quotidiano, e smentite dal diretto interessato, sono: "Il timbro ufficiale della rappresentazione pubblica dello spirito di Arcore" scrive tronfio il giornale diretto da Marco Travaglio. Nella lettera Verro lamentava di non poter intervenire in modo efficace per depotenziare programmi come Anno Zero, Che tempo che fa e Ballarò, visto che il Direttore generale li aveva già presentati nei palinsesti dell'autunno successivo. Secondo la lettera pubblicata dal Fatto, come rimedi per ostacolare i programmi incriminati Verro avrebbe proposto di: "mettere paletti relativi a composizione del pubblico, strettoie organizzative e scelta di ospiti politici (e non) delle suindicate trasmissione, tramite i Direttori di rete". E quindi Verro avrebbe indicato una serie di nomi da sistemare nei posti strategici della dirigenza Rai, come la giornalista Susanna Petruni alla direzione di Rai2. Tutti elementi che - col senno di poi - ritrovano pochi se non riscontri nulli nella realtà. Ma al Fatto ci credono.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    19 Febbraio 2015 - 23:11

    Non solo al 'Fatto' ci credono ma ovunque uno ragioni e osservi l'andazzo. E' un a fissazione di FI che ha tentato di opporre giornalisti da strapazzo per pareggiare il conto con le trasmissioni ritenute sfavorevoli. Il guaio >è che c'è sempre un gap culturale tra cs e cd a vantaggio del cx. Del Debbio è una brutta copia .

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