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Rai, Matteo Renzi pensa al decreto per cambiare il Cda di viale Mazzini

Rai, Matteo Renzi pensa al decreto per cambiare il Cda di viale Mazzini

"Dobbiamo sottrarre la Rai alle forze politiche". E' questo il ritornello che Matteo Renzi ripete come un mantra quando si parla della tv di Stato. Ad aprile scade il consiglio di amministrazione di viale Mazzini e benché nessun governo lo abbia mai fatto, Palazzo Chigi starebbe pensando a un decreto per cambiare la "governance" del servizio pubblico radiotelevisivo. D'altra parte, spiega Maria Teresa Meli sul Corriere, con i tempi biblici del Parlamento anche il prossimo cda verrebbe nominato con la legge Gasparri: cosa che il premier assolutamente non vuole. Non solo. Il voto unanime della Commissione di Vigilanza Rai (compresi i grillini) contro il piano del direttore generale Luigi Gubitosi, noto per essere in perenne lotta con i partiti e i partitini, ha messo Renzi di fronte agli indistricabili intrecci che si sono creati nei decenni tra informazione televisiva e partiti e che adesso devono essere sciolti. Ecco allora in cantiere un decreto che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri tra marzo e aprile, un decreto che dovrebbe scongiurare l'affidamento della scelta dei membri del Consiglio d'amministrazione alla Commissione di vigilanza Rai, che significherebbe a ridare loro gli stessi poteri che hanno ora e inchiodare Viale Mazzini al passato. L'idea di Renzi, secondo l'anticipazione della Meli, è quella di una "governance della Rai sottratta non solo ai partiti, ma anche al governo" con un Cda più snello, composto solo da cinque membri e con poteri limitati (nominati da una Fondazione e non più dalla Commissione di vigilanza Rai), di un amministratore delegato e di un direttore generale operativo. Insomma, in buona sostanza, per "vincere" la lottizzazione, Renzi decide di affidare la Rai a una Fondazione che risponderebbe a lui e alla Commissione di vigilanza. Dunque, la lottizzazione verrebbe sì superata: la Rai non sarebbe più in mano ai partiti, ma sarebbe in mano soltanto a Renzi. La palla lanciata da Palazzo Chigi finirà sui piedi di Sergio Mattarella. E al presidente della Repubblica, alla sua prima e vera partita, spetterà giocarla. Vedremo come.

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    21 Febbraio 2015 - 15:03

    Quel provolone di Renzi sa solo parlarsi addosso....... fra non molto la Santa Prostata lo aiuterà a farsi sotto !

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  • giacomolovecch1

    21 Febbraio 2015 - 15:03

    Questo provolone di Renzi sa solo parlarsi addosso....fra poco la prostata farà il suo decorso !

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  • arwen

    21 Febbraio 2015 - 12:12

    Balla di Renzi.......E quale, è un anno che ci sta facendo una testa così a forza di chiacchiere!

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