Cerca

Combattere il terrore

I libri neri dell'Islam, in edicola gratis con Libero

I libri neri dell'Islam, in edicola gratis con Libero

Da oggi, in edicola con il quotidiano Libero i "Libri neri dell'Islam". Un appuntamento da non perdere per capire meglio cosa vuole il Califfo e a cosa mira.

 

Paura e ammirazione. Questi sono i sentimenti che gli assassini del Califfato vogliono suscitare con la loro propaganda: con i video di roghi e massacri, con le riviste patinate, con i libri di cui pubblichiamo in queste pagine alcuni brani. Le loro maschere, le tute nere dietro cui si nascondono completamente, hanno una duplice funzione.
Da un lato li trasformano nell’incarnazione dell’«uomo nero», la personificazione dei terrori dell’Occidente. Dall’altro quelle tute sono il loro costume da super eroi dell’islam radicale. La crudeltà che negli occidentali suscita ribrezzo, nei tanti fanatici e disturbati che costituiscono la platea dei loro ammiratori (potenziali o meno) provoca ammirazione, desiderio di emulazione.
Jihadi John, il carnefice che brandisce il coltello per minacciare prima l’America e poi tutti gli infedeli sparsi per il mondo, è appunto l’uomo nero. Lo spauracchio spuntato fuori da un film horror (materiale di cui i jihadisti si nutrono voracemente) o da un romanzo di Stephen King. Si può dire che il tagliagole dello Stato islamico ricordi Randall Flagg, il malvagio protagonista diL’ombra dello scorpion dello scrittore americano. Una figura presente ogni volta che «una città venga rasa al suolo, un villaggio saccheggiato e dovunque esistano tirannia, ingiustizia e crudeltà».


I jihadisti del Califfato promettono di conquistare Roma, di massacrare tutti gli infedeli, di rendere schiave le loro donne e i loro figli. Bruciano vivi i nemici o li sgozzano brutalmente, come in un film splatter. Fanno di tutto per sembrare più feroci, più cattivi, imbattibili. E, soprattutto, più potenti di quanto non siano in realtà. Le loro imprese, così ben diffuse attraverso la rete e i social network, li fanno apparire agli occhi dei fanatici radicalizzati in Europa e in America come i valorosi cavalieri dell’islam, duri e puri, coraggiosi, ben più virili dell’Occidente molle e sottomesso. La verità, è che gli uomini in nero del Califfato sono grotteschi. Fanno cose raccapriccianti, è vero. Ma sono anche ridicoli. Per rimanere nell’immaginario orrorifico di Stephen King, sono simili a Pennywise, il mostruoso clown di divertente all’apparenza, perché appunto conciato da pagliaccio. Ma in realtà profondamente cattivo. Ecco, gli uomini dell’Is fanno di tutto per sembrare malvagi - e certamente lo sono - ma sotto la maschera si rivelano ridicoli. Tronfi, bulli.


Per questo hanno timore di tutti coloro che sanno svelare la loro natura. Temono la satira perché ne decostruisce l’immagine violenta che hanno edificato con tanta cura. Temono la risata perché li fa apparire per quelli che sono: buffoni in calzamaglia, come i criminali da operetta dei telefilm di Batman degli anni Sessanta.
Per questo abbiamo deciso di tradurre e pubblicare integralmente interi brani tratti dai loro «libri neri». Si chiamano Black Flags Books e contengono le strategie e gli altisonanti proclami dei tagliagole. Abbiamo selezionato alcuni dei testi più indicativi, iniziando da quelli che riguardano direttamente il nostro Paese e la conquista di Roma. Poi si passa all’Europa e alle indicazioni per realizzare attentati nel Vecchio Continente. Qualcuno potrebbe pensare che stiamo fornendo un megafono ai professionisti della paura. Non è così. Diamo la possibilità ai lettori di conoscere quello che dicono, e cerchiamo di spiegare che cosa dobbiamo temere e che cosa no. Così facendo, si smonta la loro retorica. Ci si rende conto che gli uomini dell’Is dicono anche parecchie panzane, promettono conquiste che non saranno in grado di realizzare, a volte scimmiottano persino i politicanti occidentali comportandosi da imbonitori. In altri casi, le loro minacce sono più concrete, ed è su quelle che bisogna concentrarsi. Pubblicando i loro testi, vogliamo togliere la maschera agli uomini in nero. E rivelare quel che hanno sotto: il corpo ridicolo dei clown.

Francesco Borgonovo

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • spalella

    22 Febbraio 2015 - 17:05

    ma per favore... davvero pensate che Persone Civili e con Media Cultura possano perder tempo a leggere cazzate religiose, e soprattutto di questa religione ? io non mi farei scrupolo alcuno ad utilizzare questi delinquenti per far fuori il Parassita Vaticano in italia, e dopo farei fuori anche loro... ma mica mi metto a leggerli, no ?

    Report

    Rispondi

  • Happy1937

    22 Febbraio 2015 - 15:03

    Speriamo che, all'arrivo a Roma, si prendano Vendola, Boldrini & Co.

    Report

    Rispondi

blog