Cerca

L'ultima frontiera del furto

Furto d'auto, se oggi basta un cellulare: gli attacchi hacker al volante

Furto d'auto, se oggi basta un cellulare: gli attacchi hacker al volante

Chiavi passpartout, cacciaviti, grimaldelli di ogni genere sono ormai attrezzi superati per i ladri di automobili. I professionisti del furto d'auto stanno diventando sempre più nerd e smanettoni informatici, e tengono il passo con l'evoluzione tecnologica che sta portando nelle automobili una montagna di componenti elettroniche connesse ad internet.

Ladri nerd - Dallo sterzo ai freni, passando per il posizionamento gps del veicolo, i pezzi di auto gestibili con app per smartphone sono sempre di più. Un processo inevitabile che porta con sé indubbi vantaggi economici, ma anche qualche grosso timore. Di buono c'è che nel caso in cui qualcosa non funzioni, sempre più spesso è la casa produttrice a poter intervenire con un aggiornamento del software, con buona pace dei meccanici truffaldini. È successo, per esempio, alla Bmw pochi giorni fa. Peccato però, scrive il Corriere della sera, che la casa tedesca sia dovuta intervenire dopo la denuncia dell'Adac, l'automobil club tedesco, che aveva scovato una falla nel Connected Drive. Questo buco dava la possibilità di aprire le porte di due milioni di automobili, come Mini e Rolls Royce, usando semplicemente uno smartphone. Senza tralasciare il canale più datato, ma sempre efficace, del navigatore Gps: solo a Genova ci sono stati 120 furti in una sola settimana, a essere bucati dai ladri "hacker" sono state soprattutto le Volksvagen.

L'allarme - Il terrore degli esperti è che i ladri smanettoni arrivino a prendere il controllo dei veicoli mentre sono in movimento, con la scena surreale che pur premendo il freno, l'auto continui a camminare andando incontro al ladro. Le case produttrici assicurano che questo scenario non si dovrebbe verificare, perché i componenti che governano le parti più delicate dell'auto non sono accessibili da internet. Dalla casa madre però sì e uno studio statunitense sottolinea che anche i grandi marchi: "Non sono adeguati a proteggere i conducenti contro hacker che potrebbero essere in grado di prendere il controllo del veicolo".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lallo1045

    24 Febbraio 2015 - 08:08

    Benedetta TOPOLINO !!!!!

    Report

    Rispondi

  • allianz

    24 Febbraio 2015 - 08:08

    Troppa elettronica sulle auto.Più elettronica mettono piu' i guasti aumentano a dismisura.Basta soltanto che un sensore non legga più un parametro che l'auto si blocca e rimani a piedi.Meglio il buon caro vecchio analogico.

    Report

    Rispondi

  • allianz

    23 Febbraio 2015 - 23:11

    Troppa elettronica.Troppi casini derivanti dall'installazione di centraline e programmi collegati alla rete.Un po di sano,buon analogico no?

    Report

    Rispondi

blog