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L'inchiesta di Brembate

Yara puntata in un supermercato

Yara puntata in un supermercato

C'è una testimonianza che è ritenuta fondamentale dagli inquirenti soprattutto per capire come Massimo Bossetti si sia avvicinato a Yara Gambirasio. Riporta Repubblica che la stessa donna che da subito aveva sostenuto di aver visto il muratore di Mapello in un'auto familiare grigia nella zona della palestra in compagnia di una ragazzina, presumibilmente Yara, appunto, ha anche rivelato agli inquirenti che qualche giorno dopo l'omicidio era andata al supermercato Eurospin e aveva rivisto Bossetti che faceva la spesa. Questo è un dettaglio del tutto nuovo e allarmante: "La circostanza appare credibile", dell'intera famiglia Gambirasio, l'unica che ci andava era Yara, in compagnia della zia Nicla. Forse lui l'ha puntata proprio tra quegli scaffali.

Al bancomat - Il 4 dicembre 2010 davanti alla villa dei Gambirasio (Yara è scomparsa il 26 novembre) ci sono un centinaio di cronisti. Tra loro passa Bossetti e va a prelevare dei soldi al Credito Valtellinese, a pochi passi dalla casa di via Rampinelli. Yara è scomparsa da una settimana. Il muratore non ha mai usato quel circuito. E non si sa perché passava di là. Andava dal suo commercialista? Riscontri non ce ne sono, anzi, si sa che "per l'intero dicembre 2010 Bossetti non ha emesso alcuna fattura".

Il corpo di Yara - Quando è stata ritrovata Yara stringeva nella sua "piccola mano destra", "un ciuffo di steli e di foglie delle stesse specie campionate nelle immediate vicinanze". Questo dimostra due cose, primo: Yara è stata trovata lì dove è morta. Secondo: "La presenza di queste piante nel pugno della mano destra denota un'attività vitale di afferramento del terreno". Quindi Yara, "attraverso lo spasmo finale" si è "aggrappata agli steli erbosi presenti sul fondo del terreno ove era adagiata poco prima di perdere la vita".  Prima era stata presa e girata, come dimostra "l'avvolgimento degli steli intorno alla caviglia destra". 

Le tredicenni - Si sapeva che Bossetti cercava video e immagini porno sul suo computer ma ora emerge un elemento inquietante. Dal suo profilo Facebook il muratore era andato in cerca dei profili di alcune vicine di casa, tutte giovanissime.

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Commenti all'articolo

  • pirocchi.annamaria43

    27 Febbraio 2015 - 09:09

    I processi non si devono fare in televisione, come succede per tutti i casi eclatanti, perche' possono influenzare i giudici.

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    • hall9000

      27 Febbraio 2015 - 14:02

      cosa vorresti dire? che questo maledetto non è l'assassino?

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