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Verona

Parroco condannato: estorceva denaro per benedire le salme dei fedeli

Parroco condannato: estorceva denaro per benedire le salme dei fedeli

Un anno e due mesi per tentata estorsione. E' questa la condanna inflitta dal Gip di Verona a don Silvano Corsi, un parroco che non ha voluto benedire la salma di un parrocchiano se non dietro il compenso di 20 euro. Il Corriere del Veneto racconta che a far partire l'indagine era stato un esposto-denuncia presentato da un'impresa di pompe funebri che aveva esibito come prova un file audio a riprova nel quale si sentiva chiaramente: "Tutti lasciano almeno venti euro e se non verranno lasciati non andrò a dare la benedizione e non permetterò di farlo nemmeno ai miei diaconi".

Ricorso - "È un assurdo", ha commentato il legale di don Corsi, Francesco Delaini. "Impugneremo il verdetto in appello". Da parte sua il parroco, due giorni fa, in vista dell'udienza del processo per rito abbreviato, aveva postato su Facebook un post in cui ricordava che l'accusa lo stava "facendo soffrire ormai da più di un anno e mezzo". Poi don Corsi invocava "ancora una volta la sua fiducia nella magistratura veronese e nella sua saggezza nel giudicare".

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Commenti all'articolo

  • lorenvet

    27 Febbraio 2015 - 17:05

    Ma un altro prete non lo potevano trovare? faccio fatica a vedere l' estorsione, anche se la figura di questo sacerdote è veramente abietta!

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  • filen

    filen

    27 Febbraio 2015 - 15:03

    E questi rincoglioniti culattoni sono quelli che ti dicono di aiutare il prossimo

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