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L'analisi degli 007

Isis, l'allarme dei servizi segreti: "In Italia rischio crescente di attentati terroristici"

Isis, l'allarme dei servizi segreti: "In Italia rischio crescente di attentati terroristici"

L'Italia è nel mirino dell'Isis e l'allarme terrorismo cresce sempre di più. Secondo gli analisti dell'intelligence, "è da ritenersi crescente il rischio di attacchi in territorio europeo ad opera di varie categorie di attori esterni o interni ai Paesi-bersaglio". E' quanto si legge nell'ultima Relazione sulla politica dell'informazione sulla sicurezza. I rischi possono arrivare da "emissari addestrati e inviati dall'IS o da altri gruppi, compresi quelli che fanno tuttora riferimento ad al Qaeda; cellule dormienti; foreign fighters di rientro o pendolari dal fronte (commuters); familiari/amici di combattenti (donne incluse) attratti dall'eroismo dei propri cari, specie se martiri; lupi solitari e micro-gruppi che decidano di attivarsi autonomamente (self starters)". "Ciò - fanno notare gli 007 - anche sulla spinta di campagne istigatorie che ritengono pagante trasformare il continente europeo in terreno di confronto: con l'Occidente, in chiave di rivalsa, e tra le stesse componenti della galassia jihadista, nel quadro di dinamiche di competizione tutt'altro che univoche".

L'allarme dei foreign fighters - "Sebbene ad oggi non siano emerse attività o pianificazioni ostili in territorio nazionale riconducibili allo Stato Islamico o ad altre formazioni del jihad globale, la minaccia interessa anche l'Italia, potenziale obiettivo di attacchi pure per la sua valenza simbolica di epicentro della cristianità evocata, di fatto, dai reiterati richiami alla conquista di Roma presenti nella propaganda jihadista", aggiunge il rapporto, che poi si sofferma sulla questione dei cosiddetti foreign fighters: "La specifica minaccia deve essere valutata non solo per gli sporadici casi nazionali, ma anche e soprattutto tenendo presente l’eventualità di un ripiegamento sul nostro territorio di estremisti partiti per la Siria da altri Paesi europei, anche in ragione delle relazioni sviluppate sul campo tra militanti di varia nazionalità". Il fenomeno "ha assunto nel 2014 dimensioni del tutto inedite, facendo ipotizzare che siano almeno tremila i mujahidin partiti dalla sola Europa, di cui oltre 500 provenienti dalla regione balcanica, dove operano diverse strutturate filiere di instradamento dei volontari". 

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Commenti all'articolo

  • zhoe248

    28 Febbraio 2015 - 10:10

    Ma no, pinocchio ei suoi compari il gatto e la volpe ripetono il ritornello che quelli che sbarcano sono innocui e indifesi profughi e che in Francia gli attentatori erano islamici "francesi" di seconda e terza generazione (come se non fosse un'aggravante!). Quindi, sereni che ci stiamo solo adeguando e attrezzando per rinviare il problema ai posteri!

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    • allianz

      28 Febbraio 2015 - 14:02

      Pinocchio,alias il venditore di pentole seriale e la volpe Dentona anche.Mi domando chi sarà il gatto....Caro sig. Zhoe,ci potrebbe dare lumi?

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      • zhoe248

        28 Febbraio 2015 - 15:03

        Sono più d'uno. Si riconoscono facilmente, quando aprono bocca ripetono a memoria il medesimo ritornello che ho riassunto prima.

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  • cartonito

    27 Febbraio 2015 - 22:10

    satanasso io abito al centro speriamo tu diventi cieco prima di indovinare.

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  • maurizio1960

    27 Febbraio 2015 - 20:08

    speriamo che succeda niente nel periodo pasquale

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  • bicvollei

    27 Febbraio 2015 - 19:07

    non venite qui che abbiamo gia l'imu! se venite morite di tasse!!!

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