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I verbali

Bossetti alla madre: il Dna non sbaglia, hai mentito su mio padre

Massimo Giuseppe Bossetti

Tutti mentono nella famiglia Bossetti, la moglie Marita, la madre Ester, la sorella gemella Laura Letizia. Dai verbali, pubblicati dal Corriere della Sera, si evince che è proprio Ester Arzuffi, la mamma del muratore accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio a non dire tutta la verità. Massimo Bossetti infatti è figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni, lo ha rivelato il dna (che peraltro è la prova regina della sua colpevolezza). Ma la madre, incalzata dal figlio, nega: "Tuo padre è Giovanni Bossetti, non l'autista di Gorno".

Il Dna - L'8 novembre Ester Arzuffi, il marito Giovanni Bossetti e la figlia Laura Letizia vanno in carcere a trovare Massimo. Si parla del Dna. Ester: Allora il Dna c’è. Massimo: La scienza non sbaglia. Ester: Sì, allora il Dna c’è, però io dico, io sicuramente di mio con le cure che abbiamo fatto noi, non so, però il Dna c’è, non smentisco. Massimo: Lì non puoi smentire. Solo tu sai la verità, mamma. Ester: Per 44 anni non ho mai creduto a cose simili. Giovanni: E neanche io posso dirle. Ester:  L’ho saputo il giorno del tuo arresto che ero l’amante del Guerinoni. Guerinoni non l’ho mai visto. Massimo:  Marita mi ha detto: Io ce l’ho con lei perché non ha detto la verità. Ma hai visto come sono risaliti a me?  Ester: Da una marca da bollo di quello là. Massimo: Hanno riesumato il corpo. Ester: Lui non è mai venuto, non l’ho mai visto. Massimo: Perché allora tutti i miei 21 cromosomi corrispondono ai 21 cromosomi del Dna di Guerinoni? Ester: Pòta, Massimo... Massimo: Lì è al cento per cento, non puoi sbagliare.

La tomba di Yara - Il 16 ottobre e Marita va a trovare il marito in carcere e parlano di quando entrarono nel cimitero per cercare la tomba di Yara. La moglie gli fa capire di non aver detto agli inquirenti di avere già incontrato i GambirasioMarita: I Gambirasio non li ho più visti, neanche alla festa. Non gliel'ho detto io... hai capito? Io non li ho mai visti. Massimo: Li hai visti al mercato, te. Marita: Sì, ma non li ho mai visti, capito? So che siamo entrati una volta al cimitero, quello gliel'ho detto, che siamo passati dentro così. Massimo: Non li abbiamo visti. Marita: No, al cimitero, passati dentro dritti per uscire dell’altra strada, ti ricordi? Carnevale. Massimo: «Abbiamo cercato la tomba di Yara ma non l’abbiamo trovata, ricordi?. Marita: Siamo passati di lì, abbiamo guardato così, non c’è, poi siamo usciti subito. Non è che siamo andati in giro a cercarla, eh".

Le aggressioni - Laura Letizia, sorella gemella di Massimo, ha denunciato due episodi di minacce e due aggressioni a Terno d'Isola tra il 29 agosto e il 30 gennaio. Peccato che i filmati delle telecamere la smentiscano: la donna cammina da sola, nessuno la avvicina.

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    01 Marzo 2015 - 12:12

    l'articolo premette "I VERBALI" appunto, i faldoni delle indagini sono la bellezza di 60.000 pagine di cui solo 10.0000 riguardano Bossetti. Le restanti indagini di 50.000 pagine che fine fanno? Forse è il caso di saperne di più sulle precedenti indagini ricostruendo la dinamica dei fatti dall'inizio partendo dai dati certi emersi subito, forse si tornerebbe a indagare sul serio sulla morte di Yar

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  • gigi0000

    01 Marzo 2015 - 10:10

    Ma c'è di più e concludo: come avverte Piero Calamandrei, il giudice non si pone spesso il problema della reale colpevolezza o dell'innocenza dell'accusato, ma decide con leggerezza, spesso a sensazione, o semplicemente rendendo soltanto presumibile il suo ragionamento. Tanto vi sarebbero altri gradi di giudizio, per rendere giustizia al suo condannato, qualora egli avesse sbagliato la sentenza.

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    • bettely1313

      01 Marzo 2015 - 14:02

      peggio è quando la Cassazione non ha le idee chiare, forse nemmeno leggono le carte, l'es. di Parolisi viene a fagiolo. Per la Cassazione Parolisi non è colpevole di crudeltà, come se 30 coltellate fossero solletico, ma è colpevole. Quando invece se avesse letto le carte visto che i diversi DNA su Melania non sono del marito andava sentenziato semplicemente il processo è totalmente da rifare,stop

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  • gigi0000

    01 Marzo 2015 - 10:10

    Supponiamo, per pura ipotesi, un'accidentale contaminazione dei reperti col DNA di Bossetti (già prelevato e presente in laboratorio) e supponiamo dell'avvedimento, a posteriori, di tale casualità. Chi avrebbe dovuto avere il coraggio di smentire il roboante annuncio di Alfano e degli inquirenti? Meglio non fare la figura del piccione e, magari, compromettere la carriera.

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    • gloriabiondi

      02 Marzo 2015 - 20:08

      "A pensare male si fa peccato però ci si azzecca", qualche dubbio ce l'ho anch'io, Una tragica vicenda ridotta a reality di infima qualità. Da quando Alfano ha sentenziato urbi e torbi "abbiamo preso l'assassino di Yara, è tutto un susseguirsi di prove regine, roba da lavandaie al treggio. Bossetti, colpevole o no, è già stato condannato in via definitiva. Non si smentirebbero mai.

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  • gigi0000

    01 Marzo 2015 - 10:10

    Chi non si romperebbe 3 costole, incrinerebbe altre 3, rischierebbe di perdere un occhio, per avvalorare la tesi del complotto? Nessuno ha mai pensato che il DNA di Bossetti possa essere stato rilevato in quel posto a seguito d'un banalissimo errore? Trattando, sia pur coi dovuti modi, un reperto da analizzare, potrebbe capitare a chiunque, ci auguriamo inavvertitamente, di far cadere una goccia.

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