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Dopo la tempesta

Massimo Di Cataldo: "La mia vita da incubo dopo le accuse di Anna. Non uscivo più di casa"

Anna Laura Millacci e Massimo Di Cataldo

Anna Laura Millacci e Massimo Di Cataldo

Massimo Di Cataldo sta uscendo da un incubo durato quasi due anni. Il cantautore era stato accusato dalla sua compagna, Anna Laura Millacci, di averla picchiata brutalmente, tanto da averle procurato l'aborto del figlio che stava aspettando. Nel luglio 2013 Di Cataldo era a bordo della sua auto per andare a Versilia a ritirare il premio Lunezia. Un viaggio che cambierà per sempre la sua vita. Dopo aver aperto Facebook infatti, scoprì la notizia che gli cambia la vita: la sua compagna pubblicò una foto col volto tumefatto. La foto con la quale accusò Massimo di averla picchiata: "Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo".  Da  quel momento sono serviti 16 interminabili mesi per far emergere la verità: la fidanzata, secondo gli inquirenti, si era inventata tutto per mettere in cattiva luce il cantante.

L'intervista - Oggi Di Cataldo è stato prosciolto mentre per i maltrattamenti è stata chiesta l'archiviazione, a cui la Milacci si è opposta. Ora la battaglia legale tra i due prosegue, con il cantautore che intende far incriminare l'ex compagna per simulazione di reato e calunnia. Il cantante oggi si racconta in un'intervista a Il Giornale, spiega come sta cercando di riprendere in mano la sua vita e la sua carriera: "In quel periodo non ho trovato sostegno da nessuno. Tutti i miei colleghi si sono allontanati e solo Pippo Baudo mi ha difeso in un'intervista, ha detto che gli dispiaceva per la ragazza ma che conosceva bene me e che ero un ragazzo per bene"

"Non uscivo di casa" - Di Cataldo poi prosegue: "Una delle cose che mi ha fatto più male è stata la paura che non mi credessero e che vedessero una persona orribile. Una mattina mi sono svegliato e ho visto che sulla Rai parlavano di femminicidio con la mia foto sullo schermo. Vedevo parlare di me come un uomo brutale e violento. Me ne hanno dette di tutti i colori. Sono stato prima la vittima della mia ex compagna e poi dei giornali". E ancora: "Da quel giorno di luglio la mia vita si è accartocciata, mi si è sgretolata tra le mani, e la mia carriera con lei". "Non uscivo più di casa, la gente mi guardava con occhi indagatori come a dire: Ma cosa hai fatto? Come hai potuto?"

Un nuovo inizio - Ora il cantante ha deciso di ricostruire la sua carriera e la sua immagine. Sta per uscire un suo nuovo album, vivace e solare, per mettere davvero la parla "fine" a questa triste vicenda. Massimo racconta. "Oggi assieme all 'associazione Senza veli sulla lingua racconto la mia storia, perché è vero che c'è tanta violenza sulle donne ma ci sono anche donne che fanno tanto male agli uomini. La violenza non è solo di genere."

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Commenti all'articolo

  • ravachol

    18 Agosto 2016 - 09:09

    E dire che i mass media non fanno che riperci che siamo in una società maschilista. Voglio propio vedere se la calunniatrice avrà qualche conseguenza legale. Spero che "Libero", in onore del nome che porta, faccia un po' di controinformazione su questi temi.

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