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Uno strano intreccio

Vaticano, giallo e ricatto: rubata la lettera di Michelangelo Buonarroti

Vaticano, giallo e ricatto: rubata la lettera di Michelangelo Buonarroti

Un nuovo scandalo Vaticano, coperto per anni dal silenzio. Un silenzio che probabilmente si protrae da cinque anni. La storia però ora è affiorata: qualcuno ha fatto sparire dagli archivi della basilica di San Pietro la lettera olografa di Michelangelo Buonarroti, forse l'ultimo esemplare al di là del Tevere. Un oggetto dal valore inestimabile. Una assoluta rarità. Chi ha messo a segno il colpo, come osserva Il Messaggero, non poteva che conoscere alla perfezione i locali attigui alla basilica in cui sono conservati i documenti. Un "insider", dunque. In pochi possono avere accesso diretto a quel luogo, inaccessibile al pubblico.

Lobby gay - Un furto, insomma, che non poteva passare inosservato. Anche perché un giorno, alla porta del cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica, ha bussato un giovane ex dipendente vaticano, che ha spifferato l'ammanco: la lettera di Michelangelo non c'è più. Il ragazzo non ha idea di dove si finita, però spiega che occorrono circa 100mila euro potrebbe recuperarla. Una storia, dunque, che assomiglia a un ricatto. Il nome del ragazzo resta sconosciuto, ma il caso ora è venuto alla luce. Restano i dubbi: perché ne ha parlato? Vuole forse coprire qualcosa di più imbarazzante. Secondo il Messaggero potrebbe trattarsi di qualcosa che ha un nesso con la lobby gay denunciata dallo stesso Papa Francesco.

Il ruolo del Papa - Il mistero, intanto, deve essere risolto. L'obiettivo è portare a casa il documento. Il caso è emerso per la volonta di Francesco di fare pulizia tra le sacre stanze del Vaticano. L'obiettivo è sanare le zone d'ombra che si sono create nei decenni precedenti e, ovviamente ritrovare il preziosissimo documento trafugato.

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Commenti all'articolo

  • spalella

    10 Marzo 2015 - 12:12

    vaticano = uno stato inutile, senza ragione di esistere, che ci ha regalato per due millenni truffe alla gente che deve mantenerlo, scandali di potere e di immoralità, e favole spacciate per religione. Cancellarlo è un VERO DOVERE per chi è civile ed usa la Ragione per vivere. Come si fà a non capire quanto sia dannoso e immorale questo carrozzone di persone totalmente inutili ?

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  • spalella

    08 Marzo 2015 - 18:06

    non ho scrupolI a definire lo Stato italiano ''UNO STATO CANAGLIA''. Penso così in modo del tutto spontaneo e Razionale, E LE VERE CANAGLIE SONO I POLITICI di DX e di SX degli ultimi 50 anni. Ma è uno Stato che a qualcosa comunque serve. Il Vaticano è altrettanto MARCIO, ma INVECE Non Serve a NUlla e Viene Mantenuto dalle Nostre Tasse PER FARE CHIACCHERE INSULSE e dare Esempi VOMITEVOLI.

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  • spalella

    08 Marzo 2015 - 18:06

    non ho scrupolo alcuno a definire lo stato italiano ''UNO STATO CANAGLIA'', lo penso in modo del tutto spontaneo e razionale e penso anche CHE LEVERE CANGLIE SONO I POLITICI di DX

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  • fossog

    08 Marzo 2015 - 17:05

    il vaticano è una parodiadi stato che Divora le Nostre Tasse da Parassita Esemplare Perfezionatosi in milleNni di Truffe Sociali. Non produce nulla, nessuno lavora, e si mettono pure in cattedra i suoi Preti per dire A CHI LI MANTIENE COSA E COME FARE. Di certo è anche il cesso in cui hanno buttato morale, onestà, utilità sociale, e RAZIONALITA'. Liberarcene è DOVEROSO, da dare al più presto.

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